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Finproject, Gabellini sul ricorso del Governo: "Atteggiamento intransigente e pressapochistico”

San Marino - Finproject, Gabellini sul ricorso del Governo:  Atteggiamento intransigente e pressapochistico”
ll Presidente del CdA della finanziaria interviene all’indomani della decisione del Governo e di Banca Centrale di ricorrere in appello alla sentenza di primo grado che aveva dato ragione alla finanziaria, avviata comunque a chiudere i battenti

Non l’ha proprio “digerita”, il Presidente del CdA Finproject Roberto Gabellini l’ultima mossa del Governo insieme a Banca Centrale. “Una decisione incredibile” – commenta. “La nostra società ha sempre cercato di operare con criteri di massima correttezza verso la clientela. Nessuna autorità – torna a ripetere - ha mai riscontrato niente di penalmente rilevante sul nostro comportamento”. Gabellini parla di accanimento nonostante il Segretario alle Finanze abbia precisato che il motivo del ricorso sta nel passaggio della sentenza che fa riferimento a “violazione di legge ed eccesso di potere” da parte del Congresso di Stato e in sostanza di Banca Centrale. Questo, per Valentini, costituirebbe un precedente che potrebbe limitare, di fatto, il potere di controllo del coordinamento di vigilanza. Ma Gabellini va oltre: “Perché – si chiede – la stessa intransigenza non è stata usata verso altri soggetti che effettivamente hanno operato in maniera tutt’altro che trasparente? Invece di mediare si è ancora una volta decisa la via della durezza”. Non mancano commenti, poi, sul cosiddetto caso “Ghiotto”, tirato in ballo dal neo presidente Bcsm, Clarizia. “Il nostro comportamento – precisa Gabellini – non è mai stato censurato da alcun ufficio”. Infine, non risparmia critiche sulla volontà “di qualcuno – sottolinea - di colpire anche Pradofin, società dormiente depositaria solo di qualche mandato fiduciario”, con l’intento di affondare tutta la nave in modo silenzioso, senza considerare invece il clamore suscitato. In ogni caso, gli oneri di tutta questa situazione, le colpe figlie dell’improvvisazione e forse dell’odio politico – è la conclusione amara di Gabellini – peseranno come sempre sulle spalle dei cittadini.

Silvia Pelliccioni