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26 settembre 1986: l'alba di Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo

Dylan Dog

Sulla copertina del primo numero di Dylan Dog, che arriva nelle edicole italiane il 26 settembre 1986, quello che sarà il tono della serie è subito evidente. Delle mani, in primo piano, si alzano dal terreno per ghermire un uomo che si staglia su un tramonto. La luna piena troneggia nel cielo. Dietro l’uomo, vestito di un paio di jeans, di una giacca e di una caratteristica camicia rossa, altre figure stanno per stringerlo in un abbraccio mortale.

Sulla natura di queste creature il titolo dell’albo - “L'alba dei morti viventi” non lascia dubbi. L’uomo è quello che moltissimi lettori italiani impareranno a conoscere come l’indagatore dell’incubo ma che per adesso ci viene semplicemente presentato con un nome che sembra stridere con la drammaticità della scena: Dylan Dog.

Dylan Dog è una serie di albi a fumetti creata da Tiziano Sclavi per Sergio Bonelli Editore. Nei primi anni di vita editoriale la maggior parte delle storie furono scritte dallo stesso Sclavi, col quale si sono poi alternati altri autori come Claudio Chiaverotti, Mauro Marcheselli, Pasquale Ruju, Michele Medda, Paola Barbato, Gianfranco Manfredi, Gianluigi Gonano; e più tardi, tra gli altri, anche Alessandro Bilotta e Roberto Recchioni. Dylan Dog è il secondo fumetto più venduto d'Italia dopo Tex.