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"Marlù" gioielli a fianco della Terapia Intensiva Neonatale di Rimini

Marta Fabbri
Una percentuale delle vendite dei gioiellini "Prima Coccola" a favore dell'omonima associazione di genitori

Un'azienda sammarinese mette a disposizione i suoi prodotti per sostenere i volontari che aiutano lo staff della Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale di Rimini.

Sono circa 60 ogni anno i neonati prematuri di cui si prende cura il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale di Rimini. Alcuni pesano non piu' di 500 grammi quando vengono ricoverati. Nel 90% dei casi superano il periodo critico e dopo continuano a crescere come tutti gli altri bimbi. Ora dopo ora, giorno dopo giorno, sono seguiti dai medici e dagli infermieri del reparto diretto dalla dottoressa Gina Ancora e al loro fianco ci sono anche i volontari dell'associazione “La Prima Coccola”, nata dall'iniziativa di alcuni genitori di bimbi nati prematuri. Un'azienda sammarinese li sta aiutando e continuerà a farlo. E' la “Marlù gioelli” delle sorelle Morena, Monica e Marta Fabbri che ha già donato 600 bracciali e ciondoli. L'associazione “La Prima Coccola” li ha venduti durante iniziative di solidarietà e ne ha tratto un beneficio. Ma ora l'azienda delle tre sorelle sammarinesi ha deciso di fare qualcosa di più. Dal prossimo primo gennaio venderà direttamente i gioiellini nei suoi nove “store”: otto in italia – compreso quello di Riccione – e uno a Belgrado. E una percentuale del ricavato sarà destinato, costantemente, all'associazione “La Prima Coccola”.

Nel video le parole di Barbara Vannoni, Associazione La Prima Coccola; Dottoressa Gina Ancora, Reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Rimini; Marta Fabbri, "Marlù Gioielli


l.s.