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Welfare: rinnovato per i prossimi tre anni il progetto “Housing first”

Sono 230 gli stanziali nel Comune di Rimini nei primi nove mesi del 2016

Sono 230 i senza fissa dimora stanziali incontrati nei primi nove mesi del 2016, con un trend degli interventi in crescita del 2% rispetto gli anni precedenti. Si tratta di persone già conosciute ma anche di nuovi arrivi che si alternano nelle strade, nelle stazioni, nelle piazze di Rimini. A loro è dedicato il progetto “Housing first”, grazie al quale sono stati avviati sul territorio riminese interventi sperimentali di progressivo inserimento sociale di 9 senza fissa dimora, in altrettante soluzioni abitative. Un progetto che si affianca ai tanti altri messi in campo per l’emergenza casa, ma con caratteristiche del tutto uniche e peculiari, che invertono i canoni più tradizionali dell’assistenza; prima la casa, appunto, e poi il percorso di inserimento sociale, relazionale, lavorativo.

Una sperimentazione che continuerà per altri tre anni, fino al 2019, con un impegno di spesa complessivo, da parte del Comune di Rimini, di 210 mila euro; il progetto è stato affidato tramite istruttoria pubblica alla Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha già gestito il precedente triennio.

“ ”Prima la casa” è molto più che una provocazione o uno slogan – commenta Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini – ma un progetto innovativo di welfare sempre più strutturato nei servizi del Comune di Rimini. In tre anni abbiamo assistito e accompagnato nove senza fissa dimora, individuando nove appartamenti in cui inserirli. Nel prossimo triennio faremo alcune modifiche per sviluppare ulteriormente le capacità relazionali, cercando appartamenti più grandi in cui sperimentare la convivenza e la coabitazione tra più persone e rinforzando ulteriormente momenti di anche con i diversi contesti sociali e di aggregazione”