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Gelo e freddo, ecco come si combatte l'emergenza a Rimini. Disagi da nord a sud, due i morti in Puglia

senzatetto

Posti letto messi a disposizione, pasti caldi da distribuire durante il giorno e assistenza medica. A Rimini l'emergenza freddo per i senzatetto si combatte così: rafforzando le misure di supporto sostenute dalle associazioni. Al momento sono duecento i posti impegnati. Aiuti anche da parte dei volontari del corpo infermieri e dalle strutture alberghiere. Il vicesindaco Gloria Lisi con delega alla protezione sociale fa sapere che però alcuni dei senza fissa dimora rifiutano l'aiuto. “Un rammarico - commenta la Lisi - chi è abituato a vivere per strada spesso è diffidente”.

Non erano dei senzatetto invece i due morti in Puglia: in realtà vivevano in una casa senza riscaldamento. Altri disagi da nord a sud sulle strade e nelle scuole, dove gli alunni hanno preferito stare a casa per le temperature troppo basse. A Cosenza una donna ha rischiato di partorire in macchina perché bloccata dalla neve. Caos anche su treni e stazioni. Molti gli animali soccorsi per il maltempo. Nelle Marche persino un'emergenza sangue, il presidente della Regione Michele Emiliano ha detto che "i donatori non riescono ad arrivare ai centri trasfusionali”. Intanto i meteorologi non danno buone notizie. Freddo e neve stazioneranno in Italia almeno per altri dieci giorni. Da domenica si preannuncia neve sul Titano, che potrebbe proseguire per altri quattro giorni. La causa è della nuova ondata di freddo che porta aria gelida dai Balcani. I rimedi per combattere il freddo da rispettare forse già si conoscono, ma è sempre meglio ricordarli. Vestirsi a strati, prestare attenzione nel passaggio da un ambiente caldo a uno freddo e fare scorte di vitamine e sali minerali.

Serena Santoli