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Uova contaminate: a San Marino nessun rischio, in Europa proseguono i controlli

Uova contaminate
In Italia – mercato legato a quello sammarinese – il ministero della Salute ha rassicurato i cittadini

Niente paura: il problema delle uova contaminate da fipronil a San Marino non c'è. A sostenerlo è l'UOC di Sanità Veterinaria e Igiene Alimentare dell'Iss. In Repubblica – spiegano - non sono arrivate segnalazioni, da parte della rete europea di riferimento per la sicurezza alimentare, sulla possibile presenza di prodotti contaminati con la sostanza insetticida.

Sul Titano il settore non è rilevante, in termini economici, quindi la maggior parte dei prodotti arriva tramite l'Italia. Oltreconfine il ministero della Salute ha confermato che non risultano uova o ovoprodotti contaminati dal fipronil. Ma allo stesso tempo, è stato messo a punto un piano di campionamenti anche sulle carni di pollo ed è stato predisposto il sequestro di prodotti provenienti da un'impresa francese e non ancora distribuiti.

Sono quattro i principali Paesi coinvolti nello scandalo: Olanda, Belgio, Francia e Germania. In tutti gli Stati sono state sospese le attività per centinaia di aziende. In due lotti - da Paesi Bassi e Belgio – è stata misurata una presenza oltre i limiti della sostanza. Il ministero dell'Agricoltura francese ha spiegato che 250mila uova con tracce di fipronil potrebbero essere state distribuite nei supermercati oltralpe.

In Italia il Codacons ha chiesto di sospendere la vendita di tutti gli alimenti contenenti uova originarie degli Stati a rischio. Coldiretti Emilia-Romagna ha sottolineato l'importanza di rendere riconoscibile ogni informazione ai consumatori sull'origine dei prodotti, anche in quelli trasformati.

Mauro Torresi