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Obesità: può dipendere tutto da un “interruttore”?

Obesità in aumento
Uno studio che arriva da Melbourne sembrerebbe avvalorare questa tesi.

Le persone obese non riescono a regolare la maniera in cui il grasso corporeo viene assorbito anziché bruciato, tutto a causa di un “interruttore” che rimane sempre attivo”. È questa la tesi sostenuta da Tony Tiganis, specialista in malattie metaboliche e obesità, e il suo team di ricercatori del Biomedicine Discovery Institute di Melbourne, Australia. La ricerca ha rivelato che la capacità del cervello di avvertire la presenza di insulina e di coordinare l’alimentazione con l’energia da bruciore sarebbe controllata da un meccanismo molto simile ad un interruttore.
In un soggetto sano l’organismo promuove la produzione di grasso bruno che consuma energia, mentre nelle persone affette da obesità, a causa di questo interruttore malfunzionante, non vi sarebbe un aumento proporzionato del consumo di energia, che comporterebbe l’aumento di peso. La causa di questo “guasto all’interruttore” non è ancora nota, ma l’ipotesi più accreditata vedrebbe come principale colpevole l’aumento di stress che impedirebbe all’energia assorbita di bruciare come dovrebbe. Il team tenterà poi in uno studio successivo di inibire questo “pulsante” per facilitare la perdita di peso.
Questo studio dimostrerebbe dunque che non è solo questione di cattiva alimentazione o dieta errata. È bene però ricordare che per la salute fisica, una sana e corretta alimentazione, è indubbiamente fondamentale.