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La Farnesina lancia la Rete delle donne mediatrici del Mediterraneo: San Marino c'è

Antonella Mularoni partecipa ai lavori
Il ministro Alfano: "Parità di genere, in Italia c'è tanto da fare. La poca cultura porta a gesti inqualificabili come l'offesa alla memoria di Anna Frank"

Alla Farnesina lanciata la Rete delle donne mediatrici del Mediterraneo, progetto avviato alle Nazioni Unite quest'anno, e che vede la partecipazione attiva di San Marino.

La strada del negoziato può apparire lunga e debole, in realtà è la leva e la virtù dei forti. E al centro dei negoziati ancora troppo spesso mancano figure femminili in ruoli apicali, ha sottolineato il ministro degli Esteri Angelino Alfano, spiegando così il cuore del progetto avviato alla Farnesina, dove si sono ritrovate le donne che faranno parte della Rete delle donne mediatrici del Mediterraneo.
Progetto iniziato alle Nazioni Unite, nel Consiglio di Sicurezza che vede l'Italia membro permanente da quest'anno e dove la pace e la sicurezza internazionali saranno le priorità italiane. All'Onu, al dipartimento affari politici, c'è anche San Marino.
La parità di genere è presupposto necessario per pace, stabilità e sviluppo, ha continuato il ministro, aggiungendo come in Italia tanto ci sia ancora da fare per renderlo un fatto acquisito. La mancanza di cultura, ha poi detto, porta a gesti “inqualificabili e inaccettabili come l'offesa da parte di sedicenti tifosi alla memoria di Anna Frank, personalità nobile e universale strumentalizzata per fini triviali”.

Francesca Biliotti

Nel video le interviste a Laura Bologna, Dipartimento affari politici segretariato ONU; Antonella Mularoni, Mediterranean women mediators network