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Tv: Frizzi, grazie a tutti combatto per riprendermi

Frizzi su Fb

"Combatto per guarire". Fabrizio Frizzi rompe il silenzio per salutare gli amici, in particolare Carlo Conti che chiama 'fratello', i fan e le persone che gli sono state vicine e i suoi familiari - "mi date la forza per superare questa brutta avventura" - dopo il malore che lo ha colpito il 23 ottobre scorso durante la registrazione di una puntata de L'eredità e che lo ha portato a una lunga degenza in due diverse strutture ospedaliere della capitale. E per farlo il conduttore Rai si affida ai social, postando un lungo messaggio sulla sua pagina Facebook poi condivisa sul profilo ufficiale twitter. Oltre duemila i commenti di pronta guarigione e i messaggi di affetto ricevuti in poche ore, come tante altre le condivisioni di un post che fa ben sperare, soprattutto viste le poche informazioni trapelate e la richiesta della famiglia del massimo riserbo nel diffonderle. "Cari Amici - si legge nel messaggio - sono felice di potervi scrivere per dirvi che combatto per riprendermi. Prima di tutto devo ringraziare infinitamente i medici dell'Umberto 1° che mi hanno ripreso per i capelli, poi i medici del Sant'Andrea che mi hanno rimesso in piedi e rapidamente sono stati capaci di capire da cosa il guaio era stato generato. Insieme a loro devo gratitudine eterna ai loro infermieri", ha aggiunto Frizzi. "Naturalmente ringrazio gli amici dell'Eredità e il medico della Dear per la rapidità del soccorso... la Rai intera, il direttore generale ORFEO per la costante vicinanza. Eppoi il fratello Carlo Conti (che lo sta sostituendo all'Eredità e che non manca mai, in ogni puntata, di salutarlo e di dire che il padrone di casa è Frizzi, ndr) per tutto!". E ancora: "Grazie ai miei familiari e agli amici di una vita che mi hanno supportato in maniera incredibile. Grazie a tutti per i messaggi che piano piano leggerò e che mi daranno forza per superare questa brutta avventura. Grazie anche a chi mi ha pensato con affetto senza potermi raggiungere. Un abbraccio a tutti".