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Neve a San Marino: falso allarme

La leggera nevicata di ieri mattina
Non è arrivata nella giornata di ieri l'annunciata neve sul Titano: solo una lieve spolverata nella mattinata e poi solo pioggia. Ad imbiancarsi l'Appennino e le città emiliane. Disagi a Bologna e curiosi ritrovamenti sulla riviera.

Doveva essere una delle più grandi nevicate della storia dell'autunno appenninico, avevano detto gli esperti.
Un bollettino neve che non faceva sconti. Navigando in rete è stata una vera e propria guerra tra siti, in cui si annunciavano precipitazioni nevose di intensità elevata dal mattino fino a metà pomeriggio anche a bassa quota. A parte la nevicata mattutina che ha imbiancato San Marino fino a 400 metri, le previsioni per le ore successive non sono state centrate. A dirlo lo stesso meteo.sm.
La profonda depressione formata dall'irruzione di aria artica si è concentrata un centinaio di chilometri più a ovest rispetto alla posizione prevista. Infatti la neve ha abbandonato la bassa Romagna e ha continuato ad insistere sull'Emilia centrale.
Areoporto e bus in difficoltà a Bologna, treni in ritardo, casello di Forlì chiuso e stop temporaneo dei mezzi pesanti da Rimini. Al buio l'appennino bolognese, con neve che in alcuni comuni ha raggiunto il metro.
Nel ravennate il vento ha fatto crollare alberi sulle auto, con raffiche che a Porto Corsini hanno superato i 100 chilometri orari.
A causa delle condizioni meteomarine avverse sul litorale riminese sono state rinvenute 2 zattere che – fanno sapere dalla Capitaneria di Porto – sono i mezzi di salvataggio in dotazione alle piattaforme Off-shore Barbara e Brenda, mentre sono già 11 le tartarughe morte spiaggiate che sono state ritrovate sulla costa da Bellaria a Misano.
Sul Titano, invece, "la vera neve è rimandata – dicono sulla pagina meteo.sm – possibile una nuova irruzione artica intorno al 21 novembre".

Silvia Sacchi