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Ucraina: maxi scambio di prigionieri Kiev-separatisti

Victoria Polischuk
La corrispondenza settimanale di Victoria Polischuk

La principale notizia di questa settimana è stato l'ampio scambio di ostaggi tra l'Ucraina e i miliziani, avvenuto il 27 dicembre lungo la linea delimitazione nella regione di Donetsk. In totale 73 persone sono state trasferite nei territori sotto il controllo di Kiev, mentre 233 sostenitori dei miliziani sono stati lasciati nelle regioni occupate di Luhansk e Donetsk. Tra gli ostaggi ucraini liberati, ci sono 32 militari e 41 civili, alcuni di essi lontani da casa da più di 3 anni. All'aeroporto di Kiev si sono incontrati con i parenti e i dottori; diversi cittadini sono venuti a supportare i patrioti dopo tutto quello che hanno passato. La maggior parte necessitano di aiuto psicologico, disagi cronici si sono acutizzati. I servizi di sicurezza si augurano che il prossimo scambio di ostaggi ucraini abbia luogo al più presto. I combattenti hanno ancora in mano più di 100 dissenzienti. Il 1 gennaio 2018 dovrà essere predisposto in Ucraina un sistema per fissare i dati biometrici alle frontiere, e i cittadini dei Paesi che rappresentano un rischio per l'Ucraina dovranno attraversare il confine con passaporti biometrici, o presentare i propri dati biometrici. Queste misure riguardano prima di tutto la Russia. Le guardie di frontiera ucraine stanno testando il nuovo sistema; presto i sistemi mobili opereranno presso 157 checkpoint internazionali. In Crimea queste regole non saranno necessarie per i cittadini con passaporto ucraino. Secondo i dati del servizio di frontiera, 355.000 ucraini hanno utilizzato il regime di visti liberi con l'Unione Europea negli ultimi 6 mesi.