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L'Usot risponde alla Segreteria di Stato al Turismo: impreparazione ed inadeguatezza dell’Apparato Burocratico

Arriva la risposta dell'Usot. Si parla anche del Convention & Visitors Bureau. Chiuderlo? Un errore culturale

Dall'Usot continuano le polemiche contro l'Apparato Burocratico del Turismo facendo questa volta riferimento alla non partecipazione all'ITB di Berlino e alla FITUR di Madrid.
 Incredulità per il largo ritardo della convocazione di un "Tavolo Fiere" al 12 gennaio, per programmare le fiere dell'anno. 
"Errore culturale", viene descritto così la chiusura del Convention & Visitors Bureau "che era - dicono – un biglietto da visita dell’ospitalità della repubblica".
Poi si fa riferimento alla promozione nei mercati turistici asiatici, come Indonesia e Vietnam. "Prima di promuoverci in mercati lontani da raggiungere, difficili e di scarsa capacità di spesa - si domandono - non sarebbe meglio puntare al mercato italiano, europeo o nord Americano in primis?"
Insistono infine sulla "enorme confusione dovuta alla palese inefficienza dell'Ufficio del Turismo, ingessato dalle regole di una burocrazia statale asfissiante – ribadiscono - e all'assenza di peso e visione politica della segreteria al Turismo che come tale non esiste più, ridotta ad una delega".