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Repubblica.sm: Carlo Romeo a tutto tondo

Repubblica.sm: Carlo Romeo a tutto tondo
Intervista al direttore generale della San Marino Rtv

Intervista a tutto campo sulla Repubblica.sm al direttore generale di San Marino Rtv Carlo Romeo.
Dal bilancio della tv ai progetti per il futuro; dal post elezioni italiane alla politica estera di Trump, dal terremoto che sta investendo la giustizia sammarinese agli investimenti promessi dal “cavaliere bianco”.
Carlo Romeo ripercorre innanzitutto questi suoi primi cinque anni alla direzione dell tv di San Marino. Il mandato a fine 2012 era chiaro: risanare il bilancio, rilanciare l'immagine della tv e riallacciare i rapporti con il territorio. “Possiamo dire di averli raggiunti” - afferma Romeo - “questo 2018, nel quale si chiude il secondo piano triennale sarà fondamentale”.
Al centro delle sfide future la nuova sede per l'emittente, ma soprattutto la rivoluzione delle frequenze che ci sarà nel 2020: serve l'impegno tra il governo italiano e quello sammarinese – continua Romeo – affinchè la ripartizione tenga conto del diritto di San Marino ad avere frequenze nazionali. Romeo in questo senso torna anche sul referendum che da poco si è tenuto in Svizzera e che ha visto la difesa del servizio pubblico: “un paese oggi non può prescindere dal suo servizio pubblico per farsi conoscere dentro e fuori i confini”.
L'intervista entra poi in due vicende che stanno interessando la vita sammarinese: il terremoto che ha investito la giustizia e l'intervista al Cavaliere bianco.
Sul tribunale “il campo della questione mi sembra già sufficientemente affollata” - ha risposto Romeo - “positivo che escano informazioni chiare: le fake news occupano il posto di un'informazione corretta”.
Sull'intervista ad Ali Turki, il cosiddetto “Cavaliere Bianco”: il fatto che abbia scelto di metterci la faccia, nella sua cultura, ha molta importanza. “E' un gruppo internazionale molto qualificato – continua il dg – ma conteranno i fatti”.
Poi si spazia dall'Italia al mondo, con il ruolo del direttore come giornalista di guerra. “Sono preoccupato per i valori democratici su cui si reggono le tradizioni europee. - In questo quadro assume una valenza importante la visita delle Reggenza a Lampedusa: in questi momenti si vede il ruolo determinate di San Marino sullo scacchiere internazionale.
Laconico il commento sulle politiche italiane: la palla ora spetta a Mattarella, ma non si può continuare a vivere in un laboratorio politico permanente.