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Barcone con 450 migranti, nuovo scontro Italia – Malta

Foto di repertorio

Scoppia un nuovo scontro Italia-Malta sul soccorso ai migranti. Riguarda la notizia del barcone con 450 migranti, ora trasbordati su navi della Guardia di Finanza e Frontex, che nella notte stava puntando verso la Sicilia. Durante l'attraversamento del tratto maltese,La Valletta non si è fatta carico del salvataggio. "Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare", ha scritto il ministro dell'Interno Matteo Salvini sui social.



A sollevare il nuovo caso è stato appunto il ministro Salvini, mentre ancora non si erano chiusi gli ultimi strascichi polemici sulla vicenda della nave Diciotti, sbarcata a Trapani solo dopo l'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Salvini ha aperto il nuovo fronte dai suoi profili social: "Malta si era fatta carico di intervenire ma nessuno si è mosso", ha attaccato. In ogni caso, ha avvertito il ministro, per il barcone i porti italiani sono chiusi: "Abbiamo già dato".

Posizione cui si associa Danilo Toninelli. "Malta faccia subito il suo dovere, aprano il loro porto", ha incalzato il ministro dei Trasporti.


Una richiesta che ha assunto anche l'ufficialità di una lettera inviata dalla Farnesina all'ambasciata maltese a Roma: la responsabilità è loro perché il barcone è stato individuato nelle acque di competenza maltese per i salvataggi in mare - si sottolinea nel documento - e quindi non solo Malta si deve occupare dei soccorsi ma deve anche fare entrare la barca nel proprio porto. In serata La Valletta ha alzato il muro. "Malta ha soddisfatto tutti gli obblighi previsti dalle convenzioni internazionali", hanno risposto dal governo. D'altronde, secondo i maltesi, il barcone voleva andare in Italia ed essendo "in alto mare, noi non avevamo autorità per dargli istruzioni". Quindi si sono solo limitati a "monitorare" se avessero bisogno di aiuto.