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Bambino gravemente malato, il Governo estende il congedo parentale lungo

congedo parentale
Firmato dalla Reggenza il Decreto-Legge che integra la norma di febbraio.

Una famiglia sammarinese come tante vede la propria vita sconvolta, all'improvviso, dalla grave malattia del figlio in tenera età. Ad agosto i genitori chiedono all'ISS il congedo parentale lungo. Il caso sarebbe dovuto rientrare nel contesto della normativa approvata a febbraio – come del resto era nelle intenzioni dello stesso Segretario Santi – ma c'è un problema: la legge è stata scritta partendo dalla disabilità. In questo caso il bambino non è disabile ma gravemente malato. L'ISS si interessa al caso e si fa promotore per migliorare il testo di legge e superare così l'ostacolo. Anche l'Avvocatura dello Stato consiglia di modificare il contenuto del decreto, per evitare problemi interpretativi. Il Governo corre ai ripari e integra. Il Decreto-Legge “ Misure a sostegno della genitorialità e della cura della famiglia” viene firmato dalla Reggenza il 4 settembre, prima della partenza per gli Stati Uniti. Si estende così la possibilità di richiedere il congedo parentale lungo anche ai genitori i cui figli vengano colpiti nei primi quattordici anni di vita da patologia gravissima, anche temporanea, tale da rendere necessario l’intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella relazionale. “Ci siamo presi a cuore tutti la situazione” – racconta Franco Santi. “Era già previsto che rientrassero casi come questo ma nell'attuazione concreta della norma – continua il Segretario alla Sanità - gli uffici non si sono sentiti legittimati a procedere e hanno chiesto di esplicitarlo in maniera chiara”.
In queste ore è stata autorizzata dal Comitato Esecutivo la richiesta sulla base delle modifiche intercorse. “Un ampliamento del welfare importante – commenta Guerrino Zanotti - per la tenuta delle famiglie”.

MF