|

Home >  Attualità >  2018 >  Notizia

Visite della Reggenza nelle scuole: a Serravalle tra antiche tradizioni e un corretto approccio alla raccolta differenziata

La scuola di Serravalle
Sono partite le visite natalizie alle scuole dei Capitani Reggenti, oggi in visita nelle scuole elementari e dell'infanzia di Falciano, Dogana, ca' Ragni e Serravalle.

I primi a ricevere la consueta visita natalizia dei Capitani Reggenti sono stati i bambini della scuola di Falciano.
Un'accoglienza tutta dedicata all'alimentazione, quella che hanno riservato gli alunni delle elementari di Dogana ai Capi di Stato. “Enjoy your meal” infatti il titolo del progetto dedicato all'alimentazione.
Prima e seconda insieme ai grandi dell'infanzia hanno recitato una filastrocca sulle Filippine e sull'alimentazione nel mondo, dopo aver presentato il loro libro animato sulla natività, per poi lasciare spazio alla consegna dei regali: bottiglie d'olio e segnalibri creati con i bastoncini del gelato.
Hanno dato il benvenuto ai Capitani Reggenti in inglese, i bambini della Scuola Ca' Ragni alle prese con il plurilinguismo. È stato in seguito spiegato il progetto “Scarti” proposto dall'AASS a cui hanno aderito le elementari con l'obiettivo di educare alle buone pratiche della raccolta differenziata. Mostrate inoltre le creazioni natalizie del laboratorio sul riciclo.
Infine è stato donato il materiale realizzato ai Capi di Stato che hanno contraccambiato con dei libri di lettura, per la biblioteca della scuola.
Fiocchi di neve per augurare buone feste, lo spettacolo dei piccoli dell'infanzia di Serravalle, che dopo aver cantato 3 canzoni in inglese divisi per età, hanno donato un bigliettino di Natale da loro realizzato.
Poi una pausa pranzo tutti insieme, per poi passare alle antiche tradizioni degli alunni delle elementari. Prima l'esecuzione di due brani, uno in latino e uno riadattato in dialetto e poi uno “zuccheroso” dono: i biscotti fatti dai piccoli con l'aiuto delle nonne seguendo le ricette di una volta, per augurare un dolce Natale a tutti.

Silvia Sacchi