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Lettera al Direttore - 14/11/2015

LETTERA AL DIRETTORE
Caro Carlo,
ho appena letto il pezzo che riprende la vicenda che mi ha interessato sulla tua testata sammarinese. Ti volevo ringraziare per la solidarietà che hai ritenuto di accordarmi. un caro abbraccio.

Gianfranco Cariola

RISPONDE IL DG
Caro Cariola,
Ci siamo incontrati nell'ufficio dell'amico Nicola Claudio che ci ha presentati. Da ormai tre anni frequento raramente Mazzini e quindi le occasioni per conoscersi non sono molte.
Ho letto la notizia dell'incendio alla tua auto dalla Stampa oggi e che tenevo a farti pervenire la solidarietà mia e della consociata Rai sammarinese.
Conosco bene Roma e ancora meglio la Rai e so che non sempre è facile applicare rigore, buon senso, correttezza, professionalità sopratutto in ambiti e in angoli che sono avvezzi ad altre procedure, ad altri criteri.
In bocca al lupo dunque, tieni duro perchè la partita è aziendalmente determinante e grazie anche da parte mia e nostra per quello che state facendo.
Spero avrai occasione di passare dal Titano. Ti aspettiamo.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm

Lettera al Direttore - 10/11/2015

Ringrazio della bella notizia ed informo che stamane ho visto sul canale satellitare lo spot Aisiwh.
Io sono di Arona per cui non prendo il canale digitale terrestre su cui trasmettete.
Non sono abbonato a Sky. Il tempo da dedicare alle trasmissioni tv è molto limitato dalle esigenze di cura del figlio.
Però devo dire che mi sono molto emozionato nel vedere la nostra realtà in tv.
E’ la prima volta che mi succede e devo dire che mi è piaciuto molto.
Speriamo che lo spot riesca a togliere dall’isolamento le eventuali famiglie che vivono in questo modo la disabilità a loro capitata.
Mi auguro che serva anche a sensibilizzare i normodotati verso questa parte della società che non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale.
Grazie ancora per la disponibilità e per la precisione delle informazioni.
Sarà mia cura trasferire l’interesse mostrato dai miei associati.
Cordialità
Miotti Alfredo
Presidente Aisiwh

Lettera al Direttore - 20/10/2015

Monsieur le Directeur des Programmes, de RTV SAN MARIN, je Vous pressente mes compliments pour vos programmes très intéressante.
Que je Suit via le satellite depuis prés de Paris de origine italienne depuis fort longtemps je vie en France je comprend l'italien bonne chance à RTV SAN MARIN recevez mes compliments à toutes vos équipes merci de nous distraire et informer.

Thomas TRISOLINI

Lettera al Direttore - 28/05/2015

LETTERA AL DIRETTORE
Ha forse ragione Carlo Romeo nel tirare le orecchie a coloro che sui social network criticavano la scelta di fare una seduta segreta in Consiglio per la discussione sul sistema bancario, gli aiuti di Stato concessi, lo stato della liquidità e la questione della dimissione dei vertici della Banca Centrale della Repubblica di San Marino. Diceva Romeo “senza preoccuparsi degli effetti sul sistema Paese”.
Per questo motivo vogliamo approfittare delle sue parole per commentare gli atteggiamenti poco istituzionali di due Segretari di Stato, Capicchioni e Valentini, che a pochi giorni di distanza da tale riferimento rigorosamente in seduta segreta "per motivi di sicurezza dello Stato", in pompa magna si presentano nella sala stampa di Banca Centrale a sciorinare quegli stessi dati che dovevano rimanere segreti.
Siamo certi che se i due Segretari di Stati avessero avuto il tempo di leggere le parole di Romeo, si sarebbero certamente posti dei serissimi dubbi in merito all'opportunità di sedere in quel contesto a rendere pubblica un'intera discussione segreta, con tutto ciò che in termini di sicurezza comporta.
Resta da capire se mai quei dati fossero stati resi pubblici da qualche "bastian contrario" piuttosto che da due stimatissimi e intoccabili Segretari di Stato, cosa sarebbe accaduto.
Si sarebbe certamente gridato al tradimento, allo scandalo, all'irresponsabilità!
Ma siccome si tratta di due Segretari di Stato probabilmente va bene così, perché spesso le condanne e le diffamazioni vengono decise sulla base del potere gestito da chi le commette.
Continua ad aver assolutamente ragione l'editorialista della tv di Stato nel momento in cui muove strali su coloro che sono controcorrente. Proprio per questo ci attendiamo che si esprima in merito alla recente nomina, all'interno della Consulta per l'Informazione in materia di editoria e di professione degli operatori dell'informazione (dove la tv di Stato è presente in modo predominante), della signora Barbara Tabarrini della GDG Editore.
Tale consulta dell'informazione, “organo di tutela e vigilanza – codice deontologico”, riveste un importante ruolo nel sistema dell'informazione sammarinese e siamo certi che Romeo non sarà insensibile alla necessità di preservarne l'autorevolezza, che forse viene lievemente intaccata se a farne parte è una persona rinviata a giudizio con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e riciclaggio transnazionale, per il filone riguardante l'indagine Re Nero, che ha portato alla sbarra tutti i vertici della Asset Banca (fonte Corriere di Romagna), pochi giorni dopo la nomina all'interno della Consulta.
La democrazia vigente all'interno di quell'organismo che va a comporre e a regolare -assieme ad altri- tutto il mondo dell'editoria e dell'informazione, farebbe auspicare una forte presa di coscienza da parte di tutti gli altri componenti, valutando se sia opportuno confermare tale figura, nell'attesa della chiarezza che un tribunale dovrà dare.
Le recenti parole rilasciate alla tv di Stato da parte della stessa Tabarrini in cui afferma: “Abbiamo sempre agito nel rispetto delle leggi sammarinesi. Finalmente potremo spiegare le nostre ragioni” non ci lasciano dubbi, anche se di fatto rilanciano la nuova moda secondo la quale un rinvio a giudizio pare essere divenuto motivo di vanto.
Sorvoliamo poi, ovviamente, sulle affermazioni fatte dai vertici della Banca Centrale alle telecamere secondo cui si erano autosospesi in vista dei rinvii a giudizio del tribunale, come se avessero ragioni per temere di venirne colpiti, e che non essendo stati rinviati a giudizio hanno ben pensato di auto-rinominarsi, come se in tribunale non pendessero altri filoni d'indagine che presto condurranno, probabilmente, ad altri rinvii a giudizio: attendiamoci ulteriori "autosospensioni cautelative"... e siamo certi che anche questo non sia proprio un ottimo biglietto da visita in termini di autorevolezza con la vicina Italia, con cui -ricordiamo- ancora non è stato firmato alcun memorandum d'intesa tra banche centrali. Che anche questi elementi poco chiari incidano sul giudizio italiano?
Di fronte a questi disastri diplomatici sinceramente non capiamo bene se sia meglio essere bastian contrari (e ci piacerebbe comprendere a chi Romeo si rivolgesse) oppure essere accondiscendenti, perché un'altra frase nota di Totò, oltre a quella che lui stesso cita in chiusura del suo editoriale, dice: “siamo uomini o caporali?”

Movimento Rete

RISPONDE IL DG
Cara Rete,
Rispondo alla vostra cortese chiamata in causa per quell'editoriale che, indipendentemente dalla firma o non firma, come tutti gli editoriali rappresenta in pieno e formalmente la linea e il pensiero della direzione.
Dunque rispondo. Certamente, visto che le regole sono regole, se una seduta è segreta è segreta per tutti. Io quel che è successo in realtà l'ho letto sui giornali - cui qualcuno comunque lo avrà riferito - e francamente quando si trattano argomenti come i risparmi in banca della gente, attenzione e prudenza non sono mai troppi, a meno che non si appartenga al fronte del tanto-peggio-tanto-meglio, fronte che non ha mai brillato peraltro per intelligenza e per buona fortuna sia per se che per gli altri.
Quindi poco da dire. Le regole si rispettano.
I noaprioristi cui ci riferivamo sono quelli che appena viene fuori una idea, una proposta, un ragionamento, senza neppure avere una minima idea di cosa si stia parlando partono regolarmente, inesorabilmente, pregiudizialmente in quarta con uno spiegone sul fatto che, pur vivendo nel peggiore dei mondi possibili, quella idea peggiora sicuramente e ulteriormente le cose, magari decidendo il tutto solo in base a chi propone e non a cosa si propone e condendo il tutto magari talvolta (perchè non dirlo?) con un pizzico di invidia, erba che almeno in Italia è diffusissima nei piccoli centri ma che comincio a avere il sospetto si possa ritrovare in quantità più o meno minime anche in certe zone della Repubblica.
E proprio perchè le regole si rispettano ho in realtà poco da aggiungere anche sull'altra vicenda legata alla consulta. C'è una legge, ci sono delle elezioni che risultano essere state democratiche, c'è chi ha preso più voti che quindi vince, chi ne ha presi di meno e pertanto perde.
Poi si può dire quel che si vuole ma resta il fatto che il gioco democratico è questo e non è altro. Se no, si fa come i bambini che quando vincono va tutto bene mentre quando perdono non giocano più e il gioco è sbagliato. Se insomma non ci si fida, non ci si siede al tavolo da gioco.
Non è inoltre ragionevole confondere il ruolo del giornalista o del politico con quello dell'inquisitore quindi - almeno per quel che riguarda me - finchè un processo non si conclude, aspetto a tirare conclusioni sommarie, cosa che capita invece piuttosto frequentemente. Recentemente e per qualche tempo - è il caso forse di ricordarlo per inciso e per esempio - la Rtv e il sottoscritto si sono trovati nell'occhio del ciclone per un dossier palesemente falso e falsante che ha rischiato di mettere in essere l'esistenza stessa dell'azienda e dei suoi posti di lavoro. Sarebbe bastato - ed è bastato a chi di dovere - andarsi a leggere le carte prima di parlare.
Insomma, tornando a noi, il populismo dei processi sommari, dei colpevoli appunto "a prescindere", non fa parte - mi dispiace - della mia cultura e anzi mi aspetterei che chi crede in certi valori li difenda, ovunque e con chiunque ne resti vittima.
Ci possono essere tragedie umane dietro ogni parola, sia che sia scritta su un giornale, su un atto parlamentare, su un atto giudiziario, per quanto queste parole possano essere talvolta necessarie, dovute, legittime. Le parole sono pietre e come le pietre servono per costruire o per distruggere.
La differenza fra gli uomini e i caporali è che gli uomini questo lo sanno bene e rispettano le parole - non le chiacchiere - e le persone proprio perchè gli uomini sanno valutare, ragionare, decidere - fatti alla mano - con la testa e non con la pancia, senza personalizzare i casi in questione, senza pregiudizi a priori e senza subire il losco fascino della ghigliottina altrui - ricordate le orribili tricoteuses? - mentre i caporali, quanto meno quelli di Totò, no.
Con amicizia.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm

Lettera al Direttore - 12/05/2015

LETTERA AL DIRETTORE
Buongiorno,
sono sammarinese di Francia ma parlo l’italiano ( un po) ogni giorno, guardo le notizie della Repubblica con la vostraTV e con il vostro sito. Grazie
Ma adesso ho visto la nuova presentazione del sito : questo nuovo sito e benissimo , vorrei felicitare tutta la squadra
forse ci vediamo per le vacanze o altra volta continuate come quello
Alain Borgagni

Lettera al Direttore - 27/04/2015

Lettera al Direttore - 27/04/2015

LETTERA AL DIRETTORE
Buongiorno.
Scrivo per avere informazioni riguardo il ciclo "Poker di cuori", in onda la domenica alle 14:00 circa su San Marino RTV.
Abitando sulla costa mediterranea, in Toscana, non ricevo il segnale del Vostro canale sul digitale, e quindi seguo la diretta tramite il servizio streaming sul Vostro sito. Sono rimasto molto contento dell'inserimento in palinsesto del ciclo "Poker di cuori", che non si vedeva in televisione ormai da almeno 10 anni, ma purtroppo ho perso quello che credo fosse il primo film, trasmesso domenica scorsa, il 19. Ho visto solo "Duello d'amore", trasmesso ieri 26 aprile. Sono per caso previste delle repliche? E il ciclo continuerà normalmente e due domeniche prossime, il 3 e il 10 maggio? Grazie per l'attenzione, e auguro a tutta la redazione un buon inizio settimana.

Andrea Migliori

Lettera al Direttore - 15/04/2015

LETTERA AL DIRETTORE
Buongiorno,
sono una vostra assidua telespettatrice ,inizialmente solo per i vecchi sceneggiati rai che trasmettete nel primo pomeriggio ,successivamente, anche per altri programmi. Ma vi scrivo proprio in merito alla messa in onda degli sceneggiati Rai d'epoca. Possibile che ripetiate, ogni 3/4 mesi sempre gli stessi titoli? La Casa Rossa,L'isola del gabbiano,Mission Eureka,I giovedì della signora Giulia,Sheridan,La camera delle signore,Così per gioco, etc.etc...Possibile che dall'infinito mondo delle Teche Rai (in cui ,se non sbaglio, gravitate da un po' di tempo) potete attingere solo questi titoli? Non dovete necessariamente mandare in onda sceneggiati da 5 o più puntate: esistono anche le mini serie di 2/3 puntate (come facevate la scorsa estate) che trasmettete con meno frequenza! Ci sono titoli che vanno in onda anche 3 volte in un anno! Alla fine stufano. Possibile che nessuno se ne lamenti? Sarebbe un brutto segno!
Sperando in una vostra cortese risposta e soprattutto nella messa in onda di nuovi "vecchi" sceneggiati Rai, colgo l'occasione di porgere cordiali saluti.

Anna Capomaccio
Gaeta (LT)

Lettera al Direttore - 24/03/2015

LETTERA AL DIRETTORE
Egr. Direttore Dott. Carlo Romeo
San Marino RTV

Con la presente, l’Associazione Sammarinese Calciatori intende richiedere al Vs. Spett.le Ente la smentita ufficiale della notizia apparsa nei vostri servizi televisivi e sul vostro sito web lunedì 16 marzo 2015 a firma L.P..

Nell’articolo da voi pubblicato e divulgato si legge: “Ma quali sono nel dettaglio le richieste dell'Assocalciatori? Stando ad indiscrezioni, l'ASC avrebbe richiesto un contributo annuale di €98.000…”.
Tale affermazione non solo è lesiva della dignità dei calciatori della A.S.C. che stanno portando avanti proposte e progetti per la crescita del calcio e non di certo per l’arricchimento della stessa A.S.C., ma è soprattutto, falsa ed infondata.
A tal proposito, attendiamo, smentita e scuse ufficiali e pubbliche.
Certi della professionalità Sua e della San Marino RTV porgiamo,
Distinti Saluti.

Associazione Sammarinese Calciatori
Andy Selva

RISPONDE IL DG
Gentilissimo Signor Selva,
le confesso che non sono molto addentro alla vicenda. Posso però confermarle, dopo avere sentito i responsabili della Redazione sportiva, che la notizia da lei citata era fondata su fonti considerate da noi attendibili.
Come sa, abbiamo comunque avuto modo di dare notizia della posizione della Associazione Sammarinese Calciatori in merito, con una intervista del 18 marzo del nostro caporedattore Palmiro Faetanini con lei stesso in cui ha chiarito la vostra posizione.
Per il resto, sono veramente spiacente per la situazione che si è creata anche se non ho chiarissimo, per miei limiti connaturati, come la notizia - o presunta tale - della richiesta di un contributo annuale di 98.000 euro possa essere lesiva della dignità di qualcuno, sopratutto nel mondo calcistico, per quel poco che lo conosco. Devo peraltro e per inciso ammettere che nel contesto del calcio romano, che conosco un po' meno peggio di quello sammarinese, una cifra del genere è ben lungi, nel bene o nel male, dal produrre “l'arricchimento” di chicchessia.
Quindi confermiamo come tale la nostra fonte giornalistica ma sottolineiamo ulteriormente, inesorabilmente, ineluttabilmente, indiscutibilmente, definitivamente che l'Associazione Calciatori Sammarinesi non ha mai chiesto, proposto, ventilato, accennato, nominato in tutti gli incontri pubblici e privati la parola “euro”.
La ringrazio comunque per la ulteriore cortese precisazione.
In bocca al lupo per la trasferta in Slovenia che i nostri spettatori seguiranno in diretta sugli schermi di San Marino Rtv.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm

Lettera al Direttore - 26/07/2014

Lettera al Direttore - 26/07/2014

LETTERA AL DIRETTORE
Buonasera Direttore, con la presente sono a condividere con Lei una riflessione scaturita dopo la visione dell'editoriale "Rumore di Fondo" certo di dare un contributo costruttivo a tutta la vicenda che sta investendo questo Paese.
La riporto così come l'ho scritta:
"Il costume è il modo consueto di agire, di pensare, di comportarsi di una persona per abitudine acquisita. In una società possiamo affermare che il costume indica il comportamento relativo a determinati aspetti della vita pubblica su fatti e fenomeni locali, molti di questi accadimenti vengono appresi da organi di stampa e televisione. Quale costume può 'indossare' la società in merito agli accadimenti della tangentopoli sammarinese? Analizzando l'editoriale, piuttosto didascalico, "Rumore di fondo" (http://www.smtvsanmarino.sm/video/attualita/rumore-fondo-13-07-2014), dell'emittente sammarinese diretta da Carlo Romeo possiamo farci un'idea. L'editoriale non ha un taglio da servizio di cronaca (scelta editoriale precisa), è un punto di vista 'fuori dal tempo' che parla genericamente degli avvenimenti planando sull'argomento. La voce è profonda e rassicurante, da documentario naturalistico, per dare ancor più peso e risalto alle parole che vengono espresse. Non ci sono altri rumori di fondo se non quello di passi in apertura del servizio e sul finale il rumore del chiavistello del carcere, in mezzo immagini scollegate dal contesto. Il tono è pacato ma le parole utilizzate sono ben definite: "quando un'inchiesta giudiziaria si abbatte come una scure", "lasciare sul campo morti e feriti", "il tintinnio delle manette", "spingere fino in fondo il pedale delle indagini giudiziarie" ,"stringere il cerchio", "segni del decadimento".
Poi il plauso al tribunale per il lavoro svolto che prima era "accusato di immobilismo". Grazie a "strumenti normativi" ora invece il tribunale può concludere le indagini rispondendo con "atti concreti" e al coraggio dei giudici per "affermare con decisione il sano Principio della Legalità" (e ci mancherebbe).
Poi la stoccata. Al "fastidioso rumore di fondo" che si leva attorno alle aule del tribunale, "messaggi in codice indirizzati a chi è in grado di capire". Si mette dentro al fascio anche chi alimenta un sentimento "giustizialista e forcaiolo", chi fa il sagace e chi accusa severamente, il tutto "senza uno straccio di elemento serio" poi il monito: "inutile gettare fango a casaccio". "Le prove si portano in tribunale, punto e basta", continua il servizio concludendo che "il resto è solo commedia, rumore di fondo appunto". Si sente il rumore di una serratura, il servizio sembra chiudersi qui, invece....
C'è un'aggiunta misteriosa che allude a "strani ed intricati intrecci", "situazioni fumose", esortando a fare "attenzione a Sibille e Oracoli", esorcizzando la presenza di "occulto e oscuro regista che se la ride". Con questo addendum abbiamo preso proprio tutti, compresa la massoneria e, di rimando, i complottisti.
In questo meraviglioso affresco sammarinese pare ci sia dimenticati di un attore di questa commedia: il giornalista che deve informare la popolazione (e non produrre a sua volta il famigerato "rumore di fondo"). "Lasciamo lavorare la magistratura" non crediamo sia una giustificazione per non approfondire, a livello giornalistico, la spinosa questione. Quello che si è fatto è confezionare servizi asettici, si è preparato una minestrina già filtrata, insapore, incolore, pronta per essere digerita da tutti, quando ci si aspetterebbe domande, anche scomode, ai diretti interessati richiedendo, per quanto possibile, un commento anche ai rappresentanti delle Istituzioni, per non trasformare i cittadini in semplici spettatori di questa commedia.
Non contento, qualche giorno dopo, il Direttore è tornato sulla vicenda (http://www.smtvsanmarino.sm/video/politica/editoriale-dg-carlo-romeo-16-07-2014), dapprima giustificandosi affermando che il servizio non era opera sua (e di chi allora?) poi rincarando la dose: "o gli scheletri negli armadi li portiamo in gendarmeria o in tribunale oppure ci abituiamo a vivere in un cimitero". Traduzione: turiamoci il naso e proseguiamo senza alcuna riflessione che riguardi nello specifico la situazione del Paese. Il 'costume' è anche l’abito che indossano gli attori in rappresentazioni teatrali o cinematografiche di argomento storico."

Cordiali Saluti
Buon lavoro

Pedoni Luca

RISPONDE IL DG
Gentilissimo Signor Pedoni,
La ringrazio di cuore per avere inviato anche sulla mia posta quanto mi segnalano in redazione avrebbe già pubblicato on line, dandomi modo di risponderle direttamente.
Una precisazione prima di tutto. Forse non è stato chiaro - a lei sicuramente - che, nel mio editoriale, io non mi sono "giustificato" con nessuno, anzi. Di qualsiasi cosa - per tutto e per tutti - rispondo io come Direttore Generale, visto che è il mio lavoro. Lo ho scritto, detto e ripetuto, anche se penso che sia una cosa abbastanza ovvia. Non si vede il segnale, ne risponde il Dg. Il Tg attacca il Congresso di Stato o il Consiglio, ne risponde il Dg. Il Tg non attacca il Congresso e il Consiglio, ne risponde il Dg. Il deficit non viene risanato, il telefilm non piace, la musica della radio potrebbe essere diversa eccetera, ne risponde il Dg. Tanto per essere chiari - una volta per tutte - su cosa vuol dire fare il Direttore Generale alla San Marino Rtv come ovunque.
Torniamo a noi. Il Punto in questione non lo ho materialmente scritto io e lo ho fatto notare solo perchè mi divertiva lo scambio, oltre che per correttezza nei confronti di chi lo aveva scritto e con cui lo avevo condiviso al cento per cento. Poichè lo considero un ottimo pezzo - se lei me lo consente - non volevo appropriarmi del lavoro altrui, ferma restando la mia piena e totale responsabilità su tutto quel che accade a Rtv, (vedi sopra, per andare in sintesi e non ripetersi troppo).
Il resto del suo pezzo su minestre, ministri, minestrine e minestroni è un insieme di opinioni, pareri, sensazioni, impressioni, tutte sicuramente legittime ma altrettanto sicuramente condivisibili o meno come tutte le opinioni. In più c'è qualche lezioncina di giornalismo e di costume, una analisi sul lavoro altrui che - in provincia come nelle grandi metropoli - è sempre il più facile, un appello alle inchieste giornalistiche che dovrebbero sostituire quelle della Magistratura, salvo poi che - non solo dai magistrati, ma anche dai giornalisti - quando si chiede a certi cuor di leone di portare fatti oltre che personali opinioni, simpatie, invidie, intuizioni, convinzioni e sentiti dire, improvvisamente si fa il vuoto.
Questo intendevo dire quando ho detto - questa volta, io - basta con l'evocazione di scheletri negli armadi, dove quando si chiede di indicarli, i grandi moralizzatori si fanno di nebbia.
Per il resto a me, le confesso, i linciaggi di qualsiasi natura essi siano non piacciono. Mi sono trovato in piazza pochi mesi dopo il mio arrivo a vedere agitare cappi da gente che - sicuramente in buona fede - sono certo non auspicasse realmente linciaggi (chi ha visto un linciaggio non lo dimentica facilmente) e lo ho detto perchè è dovere del servizio pubblico anche questo. Resta il fatto che cappi, in piazza come ovunque, personalmente non li apprezzo e le assicuro che a San Marino mi sento tutt'altro che solo in questo.
Per il resto, non ho mai detto di turarsi il naso. Mi "traduce" male, sempre ammesso che abbia bisogno di traduttori che peraltro siano almeno titolati a farlo. Difficile tradurre chi non si conosce e noi non ci conosciamo personalmente. Comunque "traduttore traditore" è una vecchia battuta nelle case editrici.
Ho detto infatti e lo ripeto che la Magistratura deve lavorare tranquilla, senza politici che la influenzino, la condizionino e la gestiscano in alcun modo ma anche senza arance anticipate, solo per grattare qualche istante di visibilità o di facile consenso. Non ho mai parlato di "turarsi il naso", ripeto, nè di "colpi di spugna", la sfido a dimostrarlo, senza interpretazioni o traduzioni volontarie e non richieste.
In ogni caso, per una piccola comunità che è stata travolta tutta insieme dagli "anni facili", quelli che portavano soldi avvelenati, risulta forse difficile dividersi in tutti buoni e tutti cattivi. In Italia - realtà che conosco sicuramente meglio - per quel che può valere l'esempio, molta della gente di Piazzale Loreto era la stessa di Piazza Venezia, tanto per capirsi. E poi San Marino non ha prodotto la camorra o la mafia o la 'ndrangheta o i soldi sporchi di politici e faccendieri italiani. Li ha subiti, li ha incamerati, li ha sfruttati ma non li ha cercati perchè sono tutti prodotti importati dall'Italia, come ho avuto modo di dire in un recente incontro sulla corruzione. Poteva difendersi ma quando i soldi arrivano facilmente, certi discorsi sono difficili da far comprendere a chi improvvisamente si trova davanti soldi facili. Difficile spiegare nel deserto a chi ha sete che non bisogna bere nel pozzo perchè è avvelenato.
Quello che penso sia necessario - spero questa volta di essere compreso anche da lei, anche se non intendo convincerla - è che il passato - ovviamente, ripeto per l'ennesima volta, con la Magistratura che fa il suo lavoro, senza essere tirata per la giacca da nessuno e, quindi persino - se così le piacesse - con le galere sammarinesi rigurgitanti di persone purchè dichiarate definitivamente colpevoli da un tribunale - non può e non deve condizionare un futuro complesso e difficilissimo per le nuove generazioni.
Insomma il concetto di per sè non è particolarmente complesso. Fare giustizia subito, per tutti e senza sconti, ma che lo faccia chi ha il potere legittimato a farlo. Intanto però sarebbe preferibile - a mio modestissimo avviso - andare avanti, non inchiodarsi - in attesa del giudizio universale sammarinese - a un cadavere che si chiama passato. Ricominciare a guardare avanti, insomma, sapendo che con l'Italia si andrà ancora avanti insieme ma ognuno per la sua strada e sopratutto ognuno con le proprie gambe.
Gli inquirenti rispondono di quel che fanno, i media scelgono in tutta legittimità se corteggiare la pancia o l'intelligenza del loro pubblico - sempre che non abbiano obblighi di servizio pubblico - ma nel frattempo, non crede sarebbe meglio per tutti provare ad uscire da questo dopoguerra permanente?
Grazie per la sua mail, è sempre un piacere confrontare le proprie idee con quelle degli altri. Se avessi mai bisogno di un traduttore, sarà comunque mia premura avvisarla.
Cordiali saluti e buon lavoro anche a lei, anche perchè in fondo mi ha fatto compagnia in un sabato piovoso.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm

Lettera al Direttore - 03/06/2014

Lettera al Direttore - 03/06/2014

LETTERA AL DIRETTORE
Vorrei ringraziare San Marino RTV che ha reso un grande servizio alla comunità ucraina cattolica di rito bizantino residente in territorio San Marino. Questo servizio consiste nel racconto obiettivo dei fatti accaduti in Ucraina cambianti il destino degli ucraini e dei tutti europei. Il coraggio del popolo ucraino nella lotta per la verità ha vinto la menzogna sovietica che teneva la maggioranza degli ucraini per un lungo periodo in schiavitù. Ringraziamo di cuore la Vostra redazione che ci aiutate a testimoniare questa verità qui all’estero, perché purtroppo tanti mass-media durante questo periodo e anche oggi non compiono la loro meta: raccontare i fatti senza condizionamenti filorussi.
don Viktor Dvykalyuk
Cappellano per gli ucraini cattolici presenti
a San Marino, Rimini e Ravenna

Lettera al Direttore - 28/05/2014

Lettera al Direttore - 28/05/2014

LETTERA AL DIRETTORE
Salve direttore,
Possiamo capire indubbiamente i problemi della guerra civile in Ucrania ma penso che iniziare la sezione del tg di questa sera con questo argomento visto i problemi interni che sta attraversando il nostro paese non sia una bella immagine ! Anzi sembra quasi menefreghismo da parte della tv di stato e non lo dico solo io, basta andare vedere i commenti su Facebook....
Sylvain Mina

RISPONDE IL DG
Salve.
Come forse sa, la comunità ucraina a a San Marino è la più numerosa fra quelle straniere. Molte persone anziane sammarinesi sono affidate dalle famiglie a badanti ucraine che fanno il loro lavoro con responsabilità e impegno notevole.
Nella loro terra, in queste ore, ci sono centinaia di morti mentre loro sono qui a svolgere lavori non molto invidiati e invidiabili, sembrerebbe. Le loro famiglie sono lì. Provi a mettersi al posto loro.
Il Paese della libertà, dell'accoglienza, del rispetto può e deve dunque dedicare per una sera attenzione importante a una tragedia che si sta compiendo. Una tragedia vera, reale, fatta di sangue vero, di morte.
I problemi interni di San Marino, per quanto complessi ma speriamo mai tragici come quelli ucraini, hanno molta attenzione tutti i giorni, come è evidente ogni sera nel Tg. Ma chi chiude gli occhi e si concentra solo e sempre su se stesso, senza rispettare, senza vedere chi è intorno a lui, finirà per ritrovarsi sicuramente e disperatamente solo.
Sono certo che San Marino è molto più generosa di quel che sembra pensare lei.
Quanto a Facebook, personalmente non seguo i social network. Con tutto il rispetto per loro, preferisco dedicare il mio tempo libero, quando posso, amio figlio, a un buon libro o a un bel film.
Cordiali saluti.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm

Lettera al Direttore - 27/02/2014

Lettera al Direttore - 27/02/2014

LETTERA AL DIRETTORE
Salve Direttore, sono un vostro telespettatore e seguo con interesse i vostri programmi in particolare quelli che riguardano il nostro paese. Ho notato già da tempo il nuovo Logo di SMRTV con la bandiera bianco azzurra stracciata che nel periodo di Black List poteva anche dare l'idea della sofferenza dei sammarinesi durante questo brutto periodo, essendo usciti dalla Black List Italiana, sarebbe opportuno riportare agli antichi splendori la nostra bandiera o cambiare logo. Cordiali saluti e complimenti per il suo lavoro e dei suoi collaboratori.
Tony Ceccoli

RISPONDE IL DG
Gent.mo Signor Ceccoli,
La ringrazio per quanto scrive. Per quel che riguarda il logo è una questione di ottica. A lei sembra una bandiera stracciata ma in realtà sono due pennellate di colore, se ci fa ben attenzione. Roba grafica e anche abbastanza semplice peraltro.
Le assicuro che su decine di persone che hanno fatto commenti sul logo questa è la prima volta che lo sento associare alla bandiera. Sono semplicemente i colori che segnano il logo. La bandiera sammarinese è altro visto che mancano elementi fondamentali per riconoscerla come tale.
A presto.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm

Lettera al Direttore - 26/01/2014

Lettera al Direttore - 26/01/2014

GIORNATA DELLA MEMORIA 27/01/2014
Egregio Direttore di SMtv
Dr. Carlo Romeo
Alla luce delle vostre iniziative, ormai in essere da qualche anno, e relative al Ricordo della Shoah, permetta a uno sconosciuto qualunque di ringraziarla, anche a nome di quanti non lo possono più fare (ma che, potendolo, certamente lo avrebbero fatto e lo farebbero...), per quanto la vostra emittente sammarinese e il vostro governo fanno in questo contesto. Mi auguro che continuiate così, anche perché sono sicuro che quanto fate quotidianamente in tale direzione sia uno stimolo a che altri lo facciano e sia da contrasto a quanti tuttora si ostinano, destreggiandosi fra negazionismi delle più svariate estrazioni, ad ergersi paladini di un infame quanto anacronostico antisemitismo. Mi permetto, al proposito, di ricordare quanto ebbi a dire in un breve intervento durante l'incontro organizzato lo scorso gennaio 2013 da Asset Banca, mettendo in guardia coloro che ancor oggi non prendono posizione davanti a episodi ignobili quali quelli accaduti oggi, sabato 25 gennaio 2014, a Roma e a Rimini, solo per citare i più recenti e vicini a noi, e magari si voltano dall'altra parte... Gli indifferenti sono i più pericolosi, perché subdoli...
Mi permetta, suo tramite, di mandare un sincero e caloroso ringraziamento al vostro EROICO collaboratore Giuseppe MARZI senza il cui fondamentale e determinante lavoro lungo quasi tre lustri non sarebbe stata possibile nemmeno ipotizzare una presenza a San Marino della sig.ra Anat Kutner, inviata dallo Yad Vashem di Gerusalemme, e dell'Ambasciatore a disposizione Yossi Gershon che tanto si sta prodigando per le finalità a lei ben note. Non dimentico, naturalmente, una personale riconoscenza a Olga Mattioli di Asset Banca e al suo presidente dr. Stefano Ercolani, nonché al ricercatore Davide Bagnaresi. Ma va da sé che il mio GRAZIE è destinato a tutti coloro che hanno salvato la pelle a tutti noi rifugiati e a tutta la popolazione della Repubblica del Titano che NON ci ha "venduto", nessuno escluso, !
Per finire di tediarla mi tolgo la penna dalle mani ringraziandola ancora una volta per lo speciale da lei condotto la sera scorsa sull'argomento, programma che mi ha spinto a scriverle. NON MOLLI MAI!
Con riconoscenza, stima e un cordialissimo Shalom Alechem a tutti voi!
Edoardo Brambilla Grynberg, alias Edzjo...
Ps: fin d'ora mi permetta di dirle di utilizzare le mie parole per quello che ritiene più utile per San Marino, diffondendole oppure, se non gradite, anche cestinandole...

Lettera al Direttore - 11/11/2013

dg@sanmarinortv.sm

LETTERA AL DIRETTORE
Spett.le Dott. Romeo, con la presente mi permetto di chiederLe se esiste la possibilità di attivare presso la nostra televisione di Stato RTV, corsi di lingua inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese sulla piattaforma televisiva e sul web a vari livelli (principiante, intermedio, avanzato). Usufruire gratuitamente di lezioni di lingue straniere tenute magari da insegnanti madrelingua, garantirebbe un ottimo servizio per tutti coloro che intendono apprenderne o migliorarne la conoscenza come avviene già da tempo sulla televisione pubblica inglese, francese e sulla RAI italiana, evitando però di inserirlo a tarda notte come fa quest'ultima.
Sarebbe altresì importante, a mio avviso, inserire nel vostro palinsesto un programma televisivo che parli di nuove tecnologie e che contenga anche pillole di informatica e internet in collaborazione con la nostra Università.
Apprezzo molto gli spot di Pubblicità Progresso che spesso vengono messi in onda e gradirei vederne altri (made in San Marino) contro l'abuso di alcolici alla guida, l'abuso di droghe e di farmaci dopanti, utili soprattutto come monito per i nostri giovani.
Da spettatore, non posso che essere molto critico invece riguardo al livello tecnico delle vostre trasmissioni in digitale terrestre, che altrove sono già improntate al passaggio all'alta definizione, mentre a San Marino siamo ancora alle prese con la cattiva ricezione del segnale che lascia spesso al buio alcuni utenti in territorio e oltre confine.
Mi ritengo ugualmente insoddisfatto dell'utilizzo che viene fatto del canale satellitare presente sul bouquet Eutelsat. Un'opportunità unica ma molto costosa per il nostro Paese sotto diversi punti di vista, potrebbe rappresentare infatti una vetrina per le nostre aziende che si vogliono far conoscere su mercati internazionali ed essere anche l'anello di congiunzione con le Comunità Sammarinesi residenti all'Estero. Spesso risulta invece un semplice doppione del canale in digitale con contenuti datati e limitato spazio all'innovazione ed alle produzioni interne, per le quali si potrebbe inaugurare una proficua collaborazione con le nuove leve di registi sammarinesi che hanno già ben figurato in kermesse internazionali di altissimo livello. Mi chiedo perché non andate a cercare in Francia, Stati Uniti, Argentina, Belgio e nella vicina Italia nostri connazionali, per farceli conoscere, per ascoltare le loro storie di emigrazione, per far capire ai nostri ragazzi come molti di loro grazie al sacrificio, sono diventati ottimi imprenditori nel loro settore professionale. Vi ostinate invece a mandare inviati in Kosovo o consultare corrispondenti da Gerusalemme scimmiottando Euronews.
Mi permetta infine di lanciarLe una sfida: sarà in grado Dott. Romeo di mandare in onda un programma di reportage che abbia il coraggio di approfondire e scavare dietro gli scandali che hanno coinvolto il nostro Paese negli ultimi 20 anni, che tratti tematiche come quella del voto si scambio, infiltrazioni malavitose, furbetti della monofase, scandali bancari e imprenditoriali?
Consapevole degli sforzi editoriali che RTV sta sostenendo colgo l'occasione per porgerLe i più distinti saluti
Christian Bologna

RISPONDE IL DG
Gentile Signor Bologna, grazie per la sua lettera che avrei peraltro preferito arrivasse prima a me e poi ai giornali e non viceversa. Le avrei risposto in quel caso in privato.
Grazie in primo luogo per l'attenzione che vuole dedicarci. Proverò a risponderle con la stessa franchezza che ha avuto la cortesia di usare nei nostri confronti.
Una breve premessa. Non ho modo, a differenza di lei nei nostri confronti, di conoscere dove e come lei abbia già operato nel settore dei media. La sua sicurezza - anche se non tutti i suoi argomenti - mi fanno supporre che lei lavori da tempo nel settore.
Veniamo a noi. In primo luogo l'idea delle lingue straniere è buona, talmente buona che nel Piano Editoriale 2013-2015 che ho presentato al mio arrivo in Repubblica e che il Cda ha approvato a marzo (Piano Editoriale che sicuramente lei ha letto con attenzione) dedichiamo all'inglese un rilievo mai dato prima. Gli spot in inglese che lei ha sicuramente visto, programmati tutti i giorni da noi ne sono una prima conferma. Dei corsi sarebbero sicuramente interessanti ma come lei sa benissimo, essendo del settore, gli ascolti sarebbero molto di nicchia sopratutto nelle fasce fondamentali per la pubblicità senza la quale qualsiasi emittente vivrebbe solo di sussidi. C'è da considerare poi che la tv non può e non deve sostituire la scuola così come non può e non deve sostituire la famiglia. Stesso discorso per le tematiche legate alle nuove tecnologie. Qui mi sarei aspettato che sollevasse altri problemi legati a questo tema e sicuramente più significativi. Comunque con l'Università la collaborazione deve essere stretta. Ha talmente ragione che sono numerose le iniziative comuni e in prospettiva, superati certi aspetti organizzativi, aumenteranno ulteriormente.
Per quel che riguarda gli spot di Pubblicità Progresso la ringrazio di cuore sia come membro da dieci anni del Cda della fondazione PP sia come il primo Direttore Generale che le ha programmate su Rtv. Per gli spot che suggerisce, ha sicuramente ha dimenticato la notizia riportata da tutti i giornali sammarinesi poche settimane fa di una campagna comune fra Segreteria di Stato alla Sanità e Rtv per campagne sociali legate proprio ai temi che lei suggerisce.
Per quanto riguarda poi la qualità tecnica, mi permetta di chiederle che titoli ha per offendere il personale tecnico di Rtv che lavora da venti anni in questo ambito. Solo la settimana scorsa lo storico presidente della radiotelevisione maltese Tonio Portughese e il suo amministratore delegato, dopo una visita ufficiale da noi, in conferenza stampa si sono felicitati per la qualità tecnica di Rtv. Probabilmente il presidente maltese non ha troppa esperienza visto che si occupa di queste cose solo dall'inizio degli anni 80 però non sottovaluterei la sua dichiarazione ufficiale, non essendo persona nota per la sua presunzione.
E ancora l'hd. Bello e vero. Solo che come lei sa benissimo, per l'hd è necessario che il Congresso di Stato raddoppi il canone del contratto annuale per il satellite, portandolo a mezzo milione di euro. Le sarei veramente grato se volesse provarci lei a sentire in merito Congresso e Consiglio di questi tempi. Mi faccia sapere. Auguri di cuore.
Andiamo oltre. La vetrina internazionale. Giustissimo. Proprio per questo da pochi giorni abbiamo unificato i programmi dtt e satellitare. San Marino andava prima solo sul territorio circostante, oggi va realmente sul satellite. Un solo palinsesto insomma. Può piacere o non piacere ma anche questa è una decisione editoriale approvata dalla proprietà di Rtv che ricordo essere l'Eras e la Rai e i cui bilanci, on line dal mio arrivo, avrà sicuramente studiato con attenzione.
Kosovo, Gerusalemme eccetera. Qui occorre, mi consenta caro Bologna, uscire un po' fuori da una boccia di cristallo biancoazzurro oggi anche un po' crepata. Gerusalemme? Lei ha sicuramente capito dalle corrispondenze (a costo zero peraltro) di un giornalista come Massimo Caviglia che è non possibile ma probabile (se non cambiano gli scenari internazionali) che nella primavera prossima l'aviazione israeliana bombardi le centrali nucleari iraniane, centrali peraltro a pochi chilometri dal confine occidentale afgano, la cui responsabilità - come forse avrà avuto modo anche lei di sapere - è affidata ai soldati italiani. Lei dirà che in fondo se Israele bombarda l'Iran, la comunità sammarinese non ne è coinvolta. Mi permetta di avere qualche dubbio in merito. Idem per il Kossovo, solo domenica scorsa definito centrale e determinante non solo per l'Europa dal Ministro degli Esteri italiano, che evidentemente non ha la sua visione delle cose, magari essendo poco informato.
Quanto all'ultima sfida, le consiglierei di approfondire meglio chi sta sfidando. Magari senza faticare molto scoprirebbe che si tratta di un tizio con molti limiti e difetti ma che, fra le altre cose, ha difeso Enzo Tortora quando non erano in molti a farlo, che ha intervistato Thomas Sankarà di cui lei certo sa tutto, che negli anni 80 è stato arrestato a Praga e a Varsavia prima del Muro e ad Ankara mentre faceva il suo lavoro, in difesa dei diritti civili di quelle popolazioni, negli anni 90 condannato a morte dai naziskin romani, e poi Darfur, Libano, Sarajevo, Afghanistan eccetera.eccetera. Insomma, fossi in lei, ci penserei a sfidare qualcuno del genere a dimostrare che ha coraggio, se è questo che voleva intendere anche se sono quasi convinto non volesse essere offensivo nei miei confronti e in quelli di chi lavora nella Radiotelevisione di Stato sammarinese.
Buona fortuna. Sono certo di non averla convinta ma sono altrettanto certo di averle risposto.

Carlo Romeo
dg@sanmarinortv.sm