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Aperto oggi a Milano il 25° Consiglio ministeriale dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE)

Si è aperto oggi a Milano il 25^ Consiglio ministeriale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), alla presenza dei Ministeri degli Esteri degli Stati membri, nonché dei vertici istituzionali di Organismi internazionali, quali l’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini.
Si tratta di un appuntamento internazionale calendarizzato nell’agenda degli impegni internazionali della Repubblica, al quale aveva già confermato la propria partecipazione il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi.
In ragione della convocazione odierna della sessione straordinaria del Consiglio Grande e Generale per la trattazione della mozione di sfiducia in capo al Segretario di Stato Renzi, lo stesso ha dovuto rinunciare all’importante evento internazionale.

A pronunciare l’intervento a nome della Delegazione, sarà il Rappresentante sammarinese presso l’OSCE, Elena Molaroni, che seguirà la due giorni nel capoluogo lombardo.
A margine della Ministeriale, erano altresì previsti importanti incontri bilaterali con Ministri degli Esteri di Paesi membri dell’Organizzazione, già da tempo calendarizzati.
Con i lavori della Ministeriale, va inoltre a chiudersi la Presidenza di turno dell’OSCE da parte dell’amica Nazione Italiana, alla quale San Marino ha offerto la più ampia collaborazione, condividendone le priorità trattate.

Nell’intervento pronunciato dall’Ambasciatore Molaroni, sono richiamati i temi prioritari dell’Organizzazione con sede a Vienna, tra i quali si evidenzia il forte interesse a sviluppare anche in Repubblica una maggiore coscienza del fenomeno della corretta informazione.
“Uno degli aspetti più critici per il mantenimento della sicurezza e la tenuta democratica - riporta testualmente l’intervento sammarinese - è senza dubbio la crisi del mondo dell’informazione. Il mutato quadro tecnologico ha fatto emergere un fenomeno che San Marino intende fermamente deplorare: quello delle cosiddette “fake news”. La disinformazione è il veleno che inquina i pozzi delle nostre comunità. Un flusso di acqua fresca e pulita è fondamentale per affrontare le importanti sfide sullo scenario geopolitico internazionale.
Il Governo sammarinese ha pertanto deciso - prosegue l’intervento - di organizzare un convegno internazionale sul tema delle “fake news”, il prossimo maggio, a San Marino. Questo evento sarà l’occasione per portare luce su questo problema complesso ed in continua evoluzione, mettendo in contatto esperti del settore e personalità internazionali, al fine di individuare un modo per ristabilire un flusso di informazioni sano e costruttivo, nella salvaguardia dei giornalisti e del loro lavoro, nel rispetto dei diritti umani, nell’interesse supremo dei nostri popoli e al servizio della verità.”

Nell’allocuzione non sono mancati riferimenti alla necessaria collaborazione con le altre Organizzazioni internazionali, per trovare risposte ai problemi globali, quali la gestione dei flussi di migranti e rifugiati, nell’assunto che sia una comune responsabilità tutelare i più vulnerabili e che la concertazione degli sforzi, assieme alla valorizzazione dell’informazione e dell’educazione, rappresenti il più formidabile antidoto a xenofobia, intolleranza e razzismo.