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Un rapinatore e due clandestini a pochi passi dal comune

Un rapinatore e due clandestini a pochi passi dal comune
L'autore di una brutale rapina a Miramare è stato arrestato nella notte. Gli agenti della Questura lo hanno ammanettato in una stanzetta, sul terrazzo di uno stabile in Piazza Cavour. Fermati, sempre nello stesso luogo, altri due clandestini

L'autore di una brutale rapina a Miramare è stato arrestato nella notte. Gli agenti della Questura lo hanno ammanettato in una stanzetta, sul terrazzo di uno stabile nella centralissima Piazza Cavour. Fermati, sempre nello stesso luogo - altri due clandestini nordafricani ed un italiano con obbligo di dimora nel Comune di Palermo.
E' stato arrestato, ieri sera, per rapina a mano armata. Viveva di fronte al Comune di Rimini, in un minuscolo monolocale, pieno di sporcizia, ricavato sul tetto di un palazzo lussuoso, sede di numerosi uffici di liberi professionisti. Chissà chi è la persona senza scrupoli, che ha affittato quei pochi metri quadri; le indagini sono ancora in corso. Tunisino, clandestino di 24 anni, il rapinatore; la notte precedente – insieme ad altri 2 complici - aveva fermato 4 riminesi – 2 ragazzi e 2 ragazze - appena usciti da un pub di Miramare. I malviventi hanno dapprima colpito con un pugno una ragazza, facendola cadere a terra, per poi impossessarsi della sua borsa. Quando uno degli amici della giovane ha provato ad intervenire è stato a sua volta colpito al volto; nel frattempo uno della banda minacciava i ragazzi con una pistola. Poi si sono dati alla fuga, ma le loro facce sono rimaste bene in mente alle vittime della rapina, che hanno descritto nei dettagli - i loro aggressori – alla Polizia. Ieri sera uno degli agenti della Questura ha notato – in Piazza Cavour - un uomo che corrispondeva alla descrizione; proprio il 24enne tunisino. E' stato fermato; la sua foto è stata mostrata ai 4 giovani che non hanno avuto alcuna esitazione: era lui il soggetto che impugnava la pistola. I poliziotti, a questo punto, hanno fatto irruzione nel suo rifugio in pieno centro, recuperando parte della refurtiva. L'arma era nascosta dietro queste bottiglie. Per il giovane clandestino si sono aperte le porte del carcere dei Casetti. Ma l'operazione delle Forze dell'Ordine non era ancora finita. Gli agenti questa mattina sono tornati nell'alloggio dell'arrestato e hanno sorpreso altri 2 tunisini – anch'essi irregolari - ed un italiano, sotto processo per maltrattamenti in famiglia, con obbligo di dimora a Palermo. Dopo una minuziosa perquisizione sono stati tutti accompagnati in Questura. Forse, alcuni di loro, hanno preso parte alla rapina; le indagini continuano.

Giammarco Morosini