|

Home >  Cronaca >  2014 >  Notizia

Penta Immobiliare: perquisite le abitazioni di Mularoni e Menicucci

Penta Immobiliare: perquisite le abitazioni di Mularoni e Menicucci
Sequestrata documentazione, computer e telefoni

Su ordine della magistratura sono state perquisite nel pomeriggio le abitazioni di Pier Marino Mularoni e Pier Marino Menicucci. Entrambi ex Segretari di Stato, con una lunga militanza nel Pdcs in ruoli di primo piano, prima di confluire nell'Upr.

La Polizia Giudiziaria, su ordine del Commissario della Legge Alberto Buriani, è entrata a casa di Pier Marino Mularoni, a Paderna di Domagnano, poco prima delle 14. Sequestrati documenti, apparati informatici e telefonici. Poco dopo le 17,30 è invece cominciata la perquisizione nella casa di Cailungo di Pier Marino Menicucci. Mularoni, attualmente consigliere dell'Upr, oggi non ha partecipato alla riunione del Consiglio Grande e Generale mentre Menicucci, aderente allo stesso partito, dopo essere stato investito dalla bufera giudiziaria ha lasciato ogni incarico politico. Entrambi hanno rivestito ruoli di primo piano nel Pdcs e le indagini nascono da episodi che si riferiscono anche a quegli anni. Mularoni e Menicucci sono indagati per associazione a delinquere e riciclaggio nel filone della “Penta Immobiliare” . Gli inquirenti stanno acquisendo elementi sulla presunta tangente per la compravendita della sede di Banca Centrale all'epoca in cui Mularoni era Segretario di Stato alle Finanze. I soldi sarebbero passati prima su un libretto al portatore poi in un conto intestato alla Penta Immobiliare che ha acquistato il loft di Bologna, già posto sotto sequestro. La società vendette a Mularoni l'appartamento ma il relativo assegno non venne mai incassato.

Luca Salvatori