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Terremoto: prime vittime. Amatrice e Accumoli devastate, si scava per salvare quante più persone

Forte scossa di terremoto a Rieti
Chiamate anche al centralino della Polizia Civile da parte di sammarinesi svegliati dal terremoto

Segnalate le prime vittime, due, ad Arquata Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Poco fa estratti due corpi ad Amatrice, che insieme ad Accumoli è uno dei centri più colpiti. I sindaci parlano di diverse vittime. Ad Accumoli se ne contano almeno 6. Il capo della protezione civile italiana ha paragonato il terremoto a quello dell'Aquila. La prima scossa e' stata di magnitudo 6 della scala Richter registrata alle 3:36 di stanotte, con epicentro vicino Accumoli, in provincia di Rieti, e con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità. Crolli di edifici sono stati segnalati ad Accumoli e Amatrice, nel reatino, la zona più colpita dal primo sisma. Il Sindaco di Amatrice ha parlato di "metà paese che non c'è più" . Le strade sono bloccate per i crolli, con diverse persone sotto le macerie, manca la luce e i soccorsi faticano a raggiungere la zona più colpita. E' in corso l'evacuazione del centro. Nelle Marche il sisma ha provocato crolli 'a macchia di leopardo' in tre province: Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. I danni maggiori si registrano ad Arquata del Tronto, e Pescara del Tronto (Ascoli), e ad Amandola (Fermo), dove è caduto un cornicione dell'ospedale Mogliano e Gualdo (Macerata).
Le scosse di terremoto della notte sono state avvertite distintamente anche in Romagna, dai turisti negli alberghi della riviera come dai residenti nell'entroterra, ma non sono stati segnalati per ora danni. Diversi i sistemi d'allarme entrati in funzione. Numerose le telefonate di cittadini ai centralini di vigili del fuoco e forze dell'ordine, a Rimini come a Forlì, a Cesena come a Ravenna, per segnalare le scosse e avere notizie. Diverse persone, svegliate di soprassalto, hanno preferito scendere in strada. Dopo il forte terremoto di magnitudo 6 nel Reatino (3:36), una serie di scosse di assestamento. Poi alle 4.33 ce n'è stata una seconda molto forte di magnitudo 5.4 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Avvertita nuovamente in tutto il centro. Il capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio ha riunito il Comitato operativo.
Come se non bastasse, forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo sul Gran Sasso. Lo scrive su Facebook il Rifugio Franchetti, a 2.433 metri.

  • Le prime foto dai social (twitter)
  • le foto dai social (twitter)
  • Le prime foto: ospedale Amandola (twitter)