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Terremoto: nuova forte scossa nel centro Italia di magnitudo 6.5, e la terra continua a tremare

Cattedrale di Norcia
Protezione civile riattiva numero solidale 45500

Nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.5, con epicentro nei comuni di Norcia, Preci e Sant'Angelo sul Nera, in Umbria, e sciame sismico che non si ferma. Repliche per tutto il giorno, anche di magnitudo 4.6. Circa 200 gli eventi sismici. Alle 16 erano già 15 i terremoti di magnitudo tra 4 e 5. Sisma più violento dal 1980 quando a crollare fu parte dell'Irpinia (magnitudo 6.8). Ora è emergenza sfollati, verso i 100 mila, danni alla viabilità. Paura e crolli all'aquila a 7 anni da sisma che colpi' citta'. Teramano in ginocchio.
Cancellati in pochi secondi interi borghi nell'area dell' epicentro del sisma, tra Perugia e Macerata. Preziose basiliche, cattedrali e antiche chiese crollate o fortemente lesionate nella Marche, in Abruzzo ma anche in Lazio a Roma. Il sisma non ha risparmiato neanche i cimiteri, a Castel Sant' Angelo sul Nera le bare sono uscite fuori. A Norcia crollate la Basilica di San Benedetto del 1.300 e la cattedrale di Santa Maria argentea. A Perugia chiusa la Rocca Paolina. Lesioni anche al campanile di Civita di Bagnoregio. Ministero dei Beni culturali: verso 5000 le segnalazioni di danni a beni culturali e artistici.

'Noi ricostruiremo tutto. Case, chiese ed esercizi commerciali'. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Renzi. 'Sono territori meravigliosi. Non possiamo avere uno sguardo burocratico. Vogliamo che Norcia abbia un futuro e per farlo dobbiamo rimettere tutto a posto'. Il premier ha assicurato che 'non c'è un problema di risorse. Quello che servirà siamo impegnati a metterlo in campo' e 'non ci sarà alcun impedimento burocratico'. Gli ha fatto eco Mattarella da Israele: ricostruire tutto. Dall'Ue rassicurazioni: 'pronti ad aiutare'. Domani il consiglio dei ministri straordinario. Il Capo dello Stato invita le forze politiche all'unità.

Quello che ha generato i terremoti del 24 agosto nel Reatino, del 26 ottobre fra Perugia e Macerata, e quello di questa mattina, il più forte di tutti con una magnitudo di 6,5, vicino Norcia, è un sistema di faglie estremamente complesso. 'Le faglie appenniniche - spiega il sismologo Gianluca Valensise - sono frammentate, al punto che nell'Italia Centrale la loro estensione media è compresa fra 10 e 20 chilometri, mentre a Sud riesce a raggiungere 40 o 50 chilometri'. I terremoti nell' Italia Centrale sono quindi generati da queste relativamente piccole faglie, 'collegate fra loro in un rapporto dinamico'.

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