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Questore Rimini Impronta: "Non siamo la capitale del crimine"

Questore Rimini Impronta: "Non siamo la capitale del crimine"
Bilancio dell'attività della Polizia di Stato per il 2016. L'attività di prevenzione si rafforza, sempre più viva l'esigenza di sicurezza da parte dei cittadini

Cresce il numero di arresti: 20% in più sul 2015. E diminuiscono i reati commessi a fronte dell'attività di prevenzione e repressione della Questura di Rimini. Nel bilancio di fine anno tracciato dalla polizia di Stato salta agli occhi proprio il calo dei reati: scesi del 12% in provincia, del 9% nel comune capoluogo. Un calo ancora più evidente per quanto riguarda i 'reati predatori' (-23% delle rapine e -8% dei furti a Rimini; -16% delle rapine e -10% dei furti in provincia).
E' la risposta che la Polizia di Stato ha cercato di dare, nei fatti e nei numeri, all'esigenza di sicurezza che sempre più la cittadinanza sente, ricordando come siano stati rafforzati i dispositivi di prevenzione e contrasto alla criminalità, in collaborazione con tutte le altre forze di Polizia. E' il questore Maurizio Improta a puntualizzare: “Nonostante ancora si indichi Rimini come la 'capitale del crimine', la realtà è molto più rassicurante rispetto alle statistiche: l'ammontare dei reati denunciati viene infatti suddiviso per il numero dei residenti, mentre la realtà riminese porta a rimodulare ei reati effettivi su una quota ben più alta - in media un milione di persone al mese - viste le presenze effettive in territorio tra turisti, professionisti, visitatori delle fiere. Complessivamente nel 2016 sono state arrestate 380 persone, quasi 1500 quelle denunciate (1.488). Otto le misure di prevenzione di carattere patrimoniale decretate dal tribunale di Rimini e che hanno portato a sequestri di immobili, finalizzati alla confisca.