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Nella morsa del gelo, fino a domani allerta Protezione Civile

Camion in difficoltà
In Italia tre clochard non hanno retto, vittime del gelo e della povertà
I morti salgono ad 8

Nella notte appena trascorsa a San Marino la colonnina di mercurio è scesa a -6 gradi. I mezzi spargisale sono usciti tra ieri ed oggi ed hanno proseguito il servizio anche questa mattina, per evitare rischi alla viabilità. Per il momento l'ondata di gelo non ha fatto registrare particolari criticità; il maltempo ha causato la caduta di cavi tanto che ieri sera un blackout ha lasciato al buio per quasi un'ora buona metà delle abitazioni del Castello di Chiesanuova. Ancora chiusa al pubblico la Prima Torre, per via del fulmine che ha distrutto l'impianto elettrico, giovedì scorso. La fase di attenzione della Protezione Civile dell'Emilia Romagna per 'temperature estreme' proseguirà fino alla giornata di domani. Anche in Riviera la discesa di una massa artica ha determinato il brusco calo delle temperature, arrivate a -8 gradi nelle zone dell'entroterra ed in pianura. Un po' tutta l'Italia è nella morsa del gelo, e nonostante i piani scattati nei comuni sono già tre i clochard trovati morti, vittime del freddo e della povertà. Nel pomeriggio a Monza è stato trovato morto anche un anziano malato di Alzheimer: probabilmente aveva perso l'orientamento e non ha retto alle temperature che stanno ghiacciando l'Italia. Neve anche al sud: a Bari, Lecce sui trulli, in diversi comuni del Salento. Per la Basilicata è stata una notte di gelo, con temperature scese sotto i -10 gradi: lunedì le scuole resteranno chiuse. Nei paesi  di Marche ed Umbria, devastati dal sisma di agosto ed ottobre, neve e gelo aggiungono una nuova emergenza: gli animali rimasti senza stalla non reggono alle temperature di questi giorni.
Secondo le previsioni comunque da domani la morsa gelida allenterà; e se la colata artica ha le ore contate diventa più facile alzare gli occhi e godersi l'incanto della cima del Vesuvio innevata.