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Confisca senza condanna? Udienza di revisione creerebbe precedente

Tribunale di San Marino
In mattinata 'incardinati' numerosi processi, perlopiù per riciclaggio

Un' occasione di confronto, visto che la casistica conta già quattro sentenze simili: tra le ultime l'assoluzione in appello dell'ex presidente DC Marino Leo Poggiali per insufficienza di prove sul dolo, con conferma però della confisca. Il caso di revisione in discussione davanti al giudice per i rimedi straordinari Vitaliano Esposito potrebbe quindi creare precedente, nel caso i denari confiscati alle sorelle Valentina ed Angela Balsamo, 2 milioni 150 mila euro, venissero restituiti. Su una cosa sono d'accordo sia il collegio difensivo, Lara Conti e Federico Fabbri Ercolani, che il procuratore del fisco Giorgia Ugolini: ingiusta la sentenza del giudice per le appellazioni David Brunelli. Ma per motivazioni diverse: 'una confisca non può essere svincolata da una condanna penale', secondo la difesa, mentre la pf richiama l'ordinamento sammarinese in cui il denaro ritenuto provento di misfatto, così come accertato nei due gradi del procedimento, debba essere confiscato e conclude “se un'ingiustizia c'è stata è l'assoluzione”. In primo grado vennero condannate a due anni e mezzo e ad un anno. Poi il rinvio al 10 maggio, per permettere alla difesa di leggere la memoria presentata dalla Procura Fiscale. In mattinata numerosi processi, perlopiù per riciclaggio, sono stati incardinati dal Commissario della Legge Roberto Battaglino. Spicca tra gli altri il caso dei soldi sottratti all'Atac romana e che fa riemergere il nome della Smi, veicolo del riciclaggio che portava a San Marino attraverso numerose società che fornivano 'consulenze' per ostacolare la provenienza del denaro. In aula Antonio Cassano, che fu direttore generale di Atac fino al 2012, con il suo avvocato, Francesco Colotti, dello studio legale Giulia Buongiorno. Il processo proseguirà l'11 maggio. Iniziato, e subito aggiornato  anche il processo a Laura Beccari, ex dipendente dell'Ufficio Filatelico e Numismatico che secondo l'accusa avrebbe distratto più di 64 mila euro e che si sarebbe nello specifico impossessata di 12 mila euro. L'eccellentissima Camera si è costituita parte civile.