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Brasile: arrestato Cesare Battisti mentre cercava di scappare in Bolivia

Cesare Battisti

L'Italia è al lavoro per riportare Cesare Battisti in patria e assicurarlo alla giustizia. E' quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. L'ex terrorista è stato arrestato in Brasile, alla frontiera con la Bolivia. E' stato bloccato durante un normale blitz. Intanto cresce il dibattito politico, con forze di centro-sinistra e di destra unite nel chiedere l'estradizione.

Condannato all'ergastolo per 4 omicidi commessi negli anni di piombo, Battisti, 62 anni, nel 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile, quando l'ex presidente, Luiz Inacio Lula da Silva, respinse la richiesta di estradizione. Nel 2015, Battisti si è sposato con una brasiliana da cui ha avuto un figlio. Per i suoi avvocati, il minore "dipende economicamente ed affettivamente da lui, il che impedisce la sua espulsione" dal Brasile.

Per il sito del quotidiano Folha de S.Paulo, aveva con sé una "modesta" quantità di denaro in contanti, includendo reais, dollari ed euro. Alcuni agenti avrebbero però dichiarato che in tutto erano in suo possesso circa 10 milareais (poco meno di 3mila euro).

Finora - sottolineano molti osservatori - l'attuale presidente brasiliano, Michel Temer, ha sempre evitato di affrontare direttamente l'argomento Battisti, trattato negli anni con discrezione anche in ambito diplomatico. Ma il presunto piano di fuga in Bolivia del rifugiato, oltre a riaccendere il dibattito anche in Italia, potrebbe costringere il capo di Stato a tornare sui suoi passi e ad accelerare una decisione in merito.