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Giudiziaria: Leasing Sammarinese rimette querela, ma imputato non accetta

Giudiziaria: Leasing Sammarinese rimette querela, ma imputato non accetta
Assolto, con formula dubitativa, il romano Pier Luigi Moscini: era accusato di appropriazione indebita di uno yacht di lusso. Una vicenda processuale molto particolare

Un Ferretti 730 l'oggetto del contendere: imbarcazione che, nel 2009, era stata concessa in locazione finanziaria – dalla Leasing Sammarinese – alla Titan Broker Agency. Un contratto da 1 milione e 100.000 euro, garantito – per la società utilizzatrice - dal professore romano Pier Luigi Moscini. Tutto era filato liscio fino al novembre del 2011; quando il credito si incagliò. Inevitabile, a quel punto, la causa civile per la risoluzione del contratto e la restituzione del bene. Cosa che, dopo alcuni tentativi, è avvenuta: l'imbarcazione è stata infatti già venduta a terzi. Nel frattempo, tuttavia, era stata sporta querela nei confronti di Moscini. Da qui l'avvio del processo penale, giunto oggi all'epilogo. Tra i testi – sentiti dal Giudice Battaglino Vincenzo Tagliaferro: all'epoca direttore generale di Banca di San Marino, capogruppo di Leasing Sammarinese. Nel 2012, ha ricordato, Moscini presentò una proposta di chiusura di tutte le sue esposizioni verso l'Istituto di Credito e la Finanziaria, chiedendo l'accensione di un mutuo garantito da un immobile; ma l'esito non fu favorevole. Poi è stata la volta di Walter Guidi, Presidente del CdA di Leasing Sammarinese, che ha confermato i contenuti della querela, sostenendo che Moscini non collaborò, quando la finanziaria decise di rintracciare lo yacht. Ma tutto ciò è passato in secondo piano, quando è emerso che, la stessa Leasing Sammarinese, aveva deciso di rimettere la querela; probabilmente dopo la vendita dell'imbarcazione. E la cosa più singolare è che l'imputato non ha accettato la remissione. Moscini – ha spiegato l'avvocato Simoncini - “si ritiene colpito ingiustamente da un'accusa – l'appropriazione indebita – della quale vuole dimostrare l'assoluta estraneità”. “Non mi è mai accaduto – ha detto dal canto suo il Procuratore del Fisco – di assistere ad una mancata accettazione di una remissione di querela, che avrebbe comportato l'estinzione del reato”. Il Commissario della Legge ha assolto Moscini perché non consta abbastanza che sia colpevole.