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Interni plaude all'operato della Polizia Civile: "Potenziare il Corpo"

Polizia Civile
Ricognizione in atto per aumentare risorse di uomini e mezzi e per una azione interforze sempre più efficace, anche alla luce della collaborazione con l'Italia

La Segreteria agli Interni plaude all'operato della Polizia Civile.
Prevenzione degli incidenti, monitoraggio del comportamento alla guida, repressione degli illeciti. L'attività della Polizia Civile è intensa, periodicamente messa a bilancio per un operato che riceve il plauso della Segreteria agli Interni. In evidenza l'impegno del Corpo nel garantire sicurezza in territorio, rispetto a condotte – uso del cellulare, guida sotto l'effetto di alcol o droghe – definite “criminali” e che hanno conseguenze anche per il costo sociale a carico del sistema sanitario e previdenziale. Proprio ieri il bilancio della Polizia Civile sull'attività di novembre: tra i casi di guida in stato di alterazione (13 complessivamente); denunce – sono due – per patente sospesa o mai conseguita; sequestri di sostanze stupefacenti. Nel rilevare l'importanza dell'operato, il Segretario agli Interni, Guerrino Zanotti, annuncia la ricognizione in atto e il confronto prossimo con i sindacati nell'ambito della riforma della PA, per potenziare il corpo in termini di risorse tecnologiche, umane, di riorganizzazione del lavoro.
Non solo, ricognizione anche in relazione ai compiti degli altri Corpi di Polizia “per un quadro – segnalano dagli Interni - che porti ad una sempre più fattiva collaborazione ed efficacia dell'azione interforze”. Studio all'opera verso il progetto di legge su Ordine Pubblico e Pubblica Sicurezza all'attenzione del governo.
Efficacia nel coordinamento anche rispetto all'Italia, a seguito del recente accordo sulla cooperazione per la prevenzione e repressione della criminalità. Solo ieri, arrestato dalle Volanti della Questura di Rimini un albanese irregolare, già noto per precedenti (resistenza a pubblico ufficiale, principalmente furti - riconosciuto quale autore nell'operazione “Principe del Foro”), e già risultato espulso dal territorio italiano dal 2015. L'uomo è stato raggiunto proprio su segnalazione della Gendarmeria, dopo che era stato fermato per comportamenti sospetti e respinto al confine.

AS