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Rimini: razzia di televisori in hotel chiuso. Fermati 23enne egiziano e minorenne

La Questura di Rimini
Stavano facendo razzia di televisori all'interno di un hotel di Via Regina Elena. Poi l'intervento della Polizia. L'egiziano aveva numerosi precedenti per spaccio

“Sono un cliente dell'hotel”, ha detto uno dei ladri, quando è stato bloccato – nella notte - dagli agenti della Questura. Una bugia, ovviamente, perché la struttura ricettiva era chiusa. Per questo motivo era stata presa di mira dai topi d'albergo, che pensavano di poter agire indisturbati. Il fatto è che il gestore di quell'hotel – in via Regina Elena – proprio ieri aveva iniziato le pulizie, per poter aprire in occasione del Sigep. Intorno all'una era andato a riposarsi; poi erano entrati i malviventi, che avevano visto tutte le luci spente. Ma il destino ha voluto che – un'ora dopo - il figlio del gestore, insieme alla fidanzata ed alcuni amici, si recasse nell'albergo. Una volta entrati hanno sentito dei rumori sospetti. Immediata la chiamata alla Polizia. Giunti sul posto gli agenti hanno prima bloccato il “sedicente cliente”: un 23enne egiziano pregiudicato, con obbligo di dimora a Lodi. “C'è anche la mia fidanzata” - ha detto -; ed effettivamente, al secondo piano, c'era una minorenne ferrarese. Trovati poi 2 sacchi, con 12 televisori smontati da altrettante stanze. Ma gli apparecchi mancanti all'appello sono molti di più: evidentemente alcuni complici erano già fuggiti. Arrestato, per furto aggravato, l'egiziano; denunciata – per lo stesso reato – la minorenne, che è risultata incensurata.