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Bertolaso, "sono innocente, lo dicono anche giudici"

Guido Bertolaso
Ex capo protezione civile, "prima ti combattono ma poi vinci"

Dopo due anni dall'assoluzione nel processo Grandi Rischi, dove era accusato di omicidio colposo in relazione al terremoto all'Aquila del 2009, l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso segna una nuova vittoria giudiziaria con l'assoluzione nel processo sulla cosiddetta cricca per gli appalti del G8. "Assolto. Assolto perché il fatto con sussiste nonostante la richiesta di prescrizione: questo vale come una doppia assoluzione", ha scritto in un post Bertolaso ringraziando "la mia famiglia e chi mi é stato vicino in questi 8 anni, Sono innocente come ho sempre detto. Ora lo hanno dichiarato anche i giudici". Poi in un altro post anche un commento amaro che sembra ripercorre questi anni di vicende giudiziarie che hanno costituito anche uno stop alla sua carriera. "Prima ti ignorano - ha scritto ancora - poi ti deridono, poi ti combattono. E poi vinci". Anche all'epoca dell'assoluzione per il sisma dell'Aquila, Bertolaso affidò la sua reazione ad un post su Facebook. "Mi inchino davanti ad un magistrato che e' riuscito a mantenersi imparziale nonostante le pressioni - aveva scritto - e mi inchino davanti alle oltre 600 vittime provocate dagli ultimi 3 terremoti di questi anni che dimostrano che bisognerebbe occuparsi di prevenzione in questo Paese e non perdere tempo dietro inutili polemiche". Tra un processo e l'altro Bertolaso, un tempo nella squadra del sindaco Rutelli per il quale si occupò dell'organizzazione del Giubileo del 2000, tentò anche la strada della politica candidandosi ma poi ritirandosi nell'ultima tornata delle amministrative per la poltrona a sindaco di Roma. Una discesa in campo che arrivò a cinque anni di distanza dall'addio alla Protezione civile che guidò per nove anni, dalla prima nomina ad opera di Berlusconi nel 2009 fino alle dimissione a seguito dell'inchiesta sul sisma. Il medico specializzato in malattie tropicali ha ridisegnato il volto della protezione civile grazie a capacità riconosciute anche dai nemici e al suo piglio decisionista: dal terremoto di San Giuliano di Puglia, allo tsunami nel sud est asiatico, per il quale fece scattare i soccorsi dall'Italia, le frane, gli incendi e le alluvioni che hanno provocato centinaia di vittime, l'orribile 2009 con i 37 morti di Messina, i 32 della strage di Viareggio e soprattutto le 308 vittime del terremoto dell'Aquila. E ancora i grandi eventi: l'organizzazione dei funerali di papa Giovanni Paolo II nel 2005, con 4 milioni di pellegrini a Roma e 200 capi di stato. Poi arrivano le inchieste e lo stop alla carriera. Oggi la seconda assoluzione dall'accusa di corruzione.