|

Home >  Cultura >  2015 >  Notizia

Nidaa Badwan a San Marino: "Libera con la mia arte, in 10 metri quadri"

Nidaa Badwan
In Italia per la sua mostra “100 giorni di solitudine”, ha raccolto l'invito della segreteria alla cultura. Nidaa Badwan, fotografa palestinese, passata alle cronache internazionali per una forma tutta particolare di protesta alla violazione dei diritti

E' rimasta chiusa nella sua stanza per oltre 14 mesi. Il solo luogo per vivere la libertà. Solo 10 metri quadri per continuare a sognare. Nidaa Badwan ha 27 anni, artista e fotografa, fermata nel 2013 dalla polizia di Hamas mentre era insieme ad altri giovani artisti palestinesi. Le sue colpe: senza velo, in un luogo pubblico con degli uomini.
Nidaa e la sua scelta di solitudine: uno spazio fisicamente angusto, ma infinito perché luogo di libertà interiore - da opporre alle imposizioni di Hamas, al conflitto con Israele, ai diritti violati delle donne. Libertà poi nell'espressione artistica con i suoi scatti. Ritrae se stessa, libera perché nella sua stanza. Fotografie che oggi porta in mostra anche in Italia.
“In una terra che basa i suoi valori e storia sulla libertà – ha detto il segretario alla cultura Morganti – tu rappresenti un simbolo particolare, perché ti batti per i diritti con strumenti di pace e non di guerra”. Per la prima volta esce da Gaza - a tenere le relazioni diplomatiche per farla arrivare in Italia Padre Ibrahim Faltas – e dopo la visita al comune di Montegrimano, accompagnata da Riccardo Geminiani dell'associazione “Arte di essere”, la accolgono sul Titano i dirigenti della segreteria alla cultura, esponenti dell'Associazione Progetto Sorriso e il segretario del PSD, Marina Lazzarini, che ne elogia il coraggio, dicendo: “Non cambierà nulla fino a che le donne non daranno testimonianze forti, mettendosi insieme”. E da Nidaa un solo modo per definire la libertà: “Non la su può definire, la si può solo vivere”.

Nel video, l'intervista a Nidaa Badwan

Annamaria Sirotti