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Un anno dopo FO

Dario Fo
Erano le 8 della mattina e in una stanza dell'ospedale Sacco di Milano moriva DARIO FO l'ultimo giullare del teatro italiano del 900

Il giorno prima aveva dipinto, parlato con medici e degenti, letto i giornali circondato dai più stretti collaboratori. Nonostante le difficoltà respiratorie e deambulatorie reagiva come sempre lavorando. Aveva 90 anni ed era diventato la storia vivente della cultura mondiale dopo il NOBEL ricevuto nel 1997. Scrittore ironico e drammaturgo politico, attore e regista, continuava a pensare la politica come impegno civile e sociale nei movimenti di base. Stava scrivendo un suo saggio incompiuto su Darwin. Milano ha dedicato a Fo e alla RAME la Palazzina Liberty dove i due avevano recitato e lavorato fondando LA COMUNE. Uomo di spettacolo poliedrico sapeva far sue tutte le arti reinventando e reinventandosi continuamente fino all'ultimo. Il suo lungo e intenso rapporto con San Marino risale agli anni Settanta con il MISTERO BUFFO. Saliva regolarmente sul Monte insieme alla moglie Franca con la quale aveva vissuto tutta la vita soggiornando spesso a Cesenatico. Nel 2014 al Nuovo di Dogana aveva recitato per lei rappresentando un suo testo ricordando l'attrice e l'attivista per la liberazione della donna. Insieme avevano ricevuto la Gran Croce di Sant'Agata alta onorificenza di cui furono insigniti nel 2002.
fz