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Tv: addio a Emilio Ravel, il 'papà' di Odeon

Emilio Ravel (@toscanalibri)

E' morto oggi dopo una breve malattia il giornalista Emilio Ravel, 85 anni, tra i pionieri della tv pubblica italiana, autore in coppia con Brando Giordani di tanti indimenticati programmi della Rai, da Odeon a Pronto Raffaella? Esponente di una indimenticata generazione di giornalisti che hanno saputo coniugare l'informazione con l'intrattenimento di qualità. Lo annuncia all'ANSA il fratello Giampiero. Entrato in Rai nel 1953, Ravel (in realtà uno pseudonimo per Raveggi) è stato tra i fondatori della testata giornalistica, inviato e poi a lungo capo redattore di Tv7, capo della redazione cultura e spettacoli del Tg2 all'epoca di Andrea Barbato. Negli anni '70, comincia la lunga e feconda collaborazione con Brando Giordani con il quale firmerà tanti programmi, da Colosseum a Pronto Raffaella? e nel '76 Odeon, storica rubrica di spettacoli del Tg2. Negli anni '80 e '90 ha collaborato a Gulliver, Replay, UnoMattina e Bella Italia. Senese, della contrada della Selva dov'era nato il 2 febbraio del 1933, Ravel è stato per anni anche il telecronista ufficiale della Rai per il Palio. Ha collaborato ai canali tematici satellitari di RaiSat realizzando molte rubriche (come la serie Album, dedicata a personaggi famosi) prima di passare a Sky TG24 (Doppio espresso, con Brando Giordani). Nella sua lunga carriera è stato autore di inchieste giornalistiche, testi di narrativa e divulgazione storica, da Esploriamo l'autostrada (1963) a Il diavolo a Firenze (1987) e, con Idalberto Fei, "Cavalli che correte in piazza quando è estate: gli animali delle contrade del Palio di Siena. Racconti fantastici e storia vera" (2007). Sempre con Giordani ha firmato anche la regia e la sceneggiatura del film SuperTotò (1980). I funerali si terranno domani nel piccolo centro di Castel Nuovo Berardenga, in provincia di Siena, dove si era ritirato da tempo.