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DOGMAN di Garrone tra GOMORRA e PINOCCHIO

Dogman
Oggi in tutti i cinema esce DOGMAN di Matteo Garrone presentato ieri a Cannes con 10 minuti di applausi altro successo di critica per RAI CINEMA che lo ha coprodotto

Oltre al film anche il libro omonimo sul CANARO DELLA MAGLIANA tratti da un fatto di cronaca nera a romana anni Ottanta. Siamo nel 1988 quando Pietro del Neri, tolettatore di cani e piccolo delinquente comune tortura a sangue seviziandolo un ex pugile (un certo Ricci) suo persecutore seriale di cui è irrimediabilmente succube.
Nella sceneggiatura Marcello è un uomo solo, padre separato con una bambina di 9 anni, Alida (ALIDA BALDARI CALABRIA), che ama alla follia insieme ai suoi cani con cui vive in simbiosi... custodendoli dal mondo e fuori dal mondo (anche nelle immersioni subacquee vera passione della figlia) cercano di tenere fuori dal loro ménage, Simoncino (EDOARDO PESCE), pugile violento terrore del quartieri lunare di frontiera da western (set ricreato a Pinetamare di Castel Volturno nel villaggio Coppola dove sono stati girati anche GOMORRA e REALITY).
MARCELLO FONTE è l'attore protagonista scelto da GARRONE anche come uomo e persona speciale nella vita (“volto di un'Italia che scompare...”- dice il regista) una sorta di BUSTER KEATON sottoproletario che ricorda un po' PINOCCHIO (soggetto del prossimo film) e in parte L'IMBALSAMATORE (soggetto del primo film).
fz