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Solgenitsin, Solzhenitsyn, Aleksandr Soljenitsin: 100 anni di vita a 10 dalla morte

Aleksandr Soljenitsin
Centenario della nascita e decennale della morte: il 2018 è l'anno di Alexander Solgenitsin paradossalmente più dimenticato in Occidente che in Russia dove fu perseguitato

Nobel per la Letteratura e per la Pace negli anni 70. Era già famosissimo per la denuncia del totalitarismo universale contro l'uomo contenuta in ARCIPELAGO GULAG preceduto dal successo letterario russo e mondiale con UNA GIORNATA DI IVAN DENISOVIC. Fu imprigionato, detenuto e deportato, in Siberia e confinato a vita nella steppa kazaka poi trasferito in Germania (DDR). Perseguitato prima da Stalin poi dal KGB fece in tempo a scrivere il suo atto d'accusa contro il sovietismo e l'URSS fino agli anni 90: VIVERE SENZA MENZOGNA. Riparò in Svizzera e poi negli Stati Uniti. Gli fu tolta la cittadinanza. Tornò negli anni 2000 in Russia con Putin, che lo apprezzava, e oggi gli dedica addirittura un monumento. Qualcuno sostiene ( con qualche forzatura, almeno nei confronti di Solgenitsin) che è proprio il grande scrittore il suo odierno ispiratore...
Di certo fu la sua scrittura di denuncia e la monumentale opera letteraria tradotta clandestinamente in Europa e America (con qualche difficoltà dagli anni 70 e 80 anche in Italia) a far crollare il comunismo se è vero che San Giovanni Paolo II che diede potenti e definitive spallate al Muro di Berlino, ricevendolo, gli confidò: “ quel che ho fatto lo devo anche a lei per quel che ci ha saputo dire”. Lo scrittore russo a Harvard nel suo celebre discorso ci ha risposto ricordandoci - ora, adesso, oggi - che “l'uomo ha il diritto di non sapere, di non ingombrare l'anima divina col pettegolezzo e le chiacchiere; chi ha la vita colma non ha bisogno d'informazioni abbrutenti...”: (fake news!?).
fz