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In mostra bolognese l'ART NOUVEAU alla ceca

La mostra a Bologna
Continua a Palazzo Pallavicini fino al 20 gennaio la mostra bolognese sull'artista cecoslovacco esponente dell'Art Nouveau ALPHONSE MUCHA

Un grande interprete in una personale mai vista in Italia di 80 opere dalla Fondazione MUCHA per la curatela di TOMOKO SATO in galleria PALLAVICINI del palazzo settecentesco che ospitò il giovane Mozart. L'autore cecoslovacco nato nel 1860 operò nella Parigi fin-de-siècle. Fa scuola e soprattutto moda nelle famose locandine teatrali e i cartelloni in grafica pubblicitaria, con donne elegantemente vestite: soggetti, forme e figure di tendenza, giunte fino a noi nelle decorazioni ART NOUVEAU. Lo stile MUCHA segna il teatro caratterizzando l'immagine della grande attrice Sarah Bernhardt (1895-1900). (PRIMA SEZIONE TEMATICA): Il tratto grafico entra nella produzione commerciale del primo Novecento sopravvivendo all'autore. (SECONDA SEZIONE): Il patinato dei rotocalchi e delle riviste commerciali diventano il manifesto artistico di un creativo ante litteram. La sua lezione sull'arte e il nuovo linguaggio comunicativo è storia e diventa pubblicistica popolare destinata alla gente comune. (TERZA PARTE finale): dopo la Francia il pittore e grafico torna in patria facendo dello STYLE MUCHA un'arte nazionale. Trasforma i suoi studi e progetti in decorazioni esterne (Municipio di Praga) e nel manifesto EPOPEA SLAVA per il decennale della Cecoslovacchia.
fz