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Congresso Cdls. Fa discutere la proposta del referendum sulla scala mobile

“Non convince e non basterebbe” per la Csdl, l’ANIS parla di un proposta fuori dal tempo e addirittura pericolosa

Congresso Cdls. Fa discutere la proposta del referendum sulla scala mobile
Congresso Cdls. Fa discutere la proposta del referendum sulla scala mobile

Referendum sulla scala mobile, proprio quello che nel 2008 la CDLS aveva bocciato e che aveva provocato spaccature, anche espulsioni, in casa Csdl. E proprio il segretario generale della confederazione del lavoro a dire: “La scala mobile non convince perché, come i lunghi contratti, toglie potere ai lavoratori, dando l’illusione che si possa fare a meno dei rapporti di forza. Scala mobile che, da sola, non basterebbe. Una proposta che potrebbe far arenare tutto il cammino intrapreso per l’ANIS: “Fuori dal tempo, addirittura pericolosa”. Dal terzo sindacato compiacimento per un invito al partecipare del tutto inaspettato, ma anche pronta risposta a Marco Tura sulla rappresentanza dell’USL nel mondo del lavoro: “abbiamo ottenuto un riconoscimento giuridico e vinto 4 ricorsi contro di noi sostenuti economicamente dai lavoratori” – dice il segretario Francesco Biordi, che su scala mobile e in genere sulla relazione del segretario aggiunge: “Non ne esce un modello sindacale nuovo, manca proprio una filosofia sindacale e, in particolare, sulla riforma del mercato del lavoro non si capisce dove si voglia andare”, tornando a ribadire che per l’Unione Lavoratori il modello è quello tedesco.

Annamaria Sirotti

venerdì 23 marzo 2012
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