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Asset: La Fulcas- Csu invita i dipendenti a rimanere uniti, "No a scorciatoie"

Csu

Quale futuro per gli oltre 60 dipendenti Asset? Se lo chiedono i sindacati che proprio ieri, a margine del Consiglio, hanno incontrato tutti i capigruppo. “Senza informazioni non siamo in grado di dare risposte ai lavoratori” - hanno spiegato i Segretari della FULCAS-CSU Alfredo Zonzini e Gianluigi Giardinieri. Manca il dialogo con Banca Centrale e non c'è stato confronto con i commissari che – fanno presente - “hanno sempre disdetto poche ore prima”. Anche altri istituti hanno chiesto alla CSU di poter discutere delle condizioni dei lavoratori. Il contratto del settore bancario è scaduto dal 2010. “Ma senza informazioni chiare sul progetto di riorganizzazione del comparto è difficile assumere posizioni”. Mentre i sindacati sensibilizzavano la politica, una delegazione dei dipendenti si confrontava prima con il Governo e dopo con i capigruppo di minoranza “a seguito di una iniziativa – specifica il sindacato - nata all’interno della banca stessa”. La FULCAS-CSU invita a rimanere uniti e a ridare valore agli interessi collettivi. “In difficoltà – spiega – non ci si divide ma è indispensabile mantenere forte e coeso lo spirito di gruppo ed operare, assieme al Sindacato, per trovare le migliori soluzioni possibili. Tutte le altre legittime iniziative – siano esse individuali o di gruppo – contribuiscono unicamente ad indebolire l’azione solidale a difesa dei propri diritti e denotano chiaramente il tentativo di rompere il fronte dei lavoratori, con il miraggio di intraprendere scorciatoie che diano maggiori garanzie rispetto ad un confronto trasparente e condiviso”. Il momento è particolarmente delicato e i timori legati a questa fase sono stati espressi anche ai Capitani Reggenti. Questa mattina una delegazione della CSU guidata dai Segretari Generali Giuliano Tamagnini e Riccardo Stefanelli, è stata ricevuta a Palazzo Pubblico. Un incontro molto cordiale e positivo durante il quale è stato chiesto alla Suprema Magistratura di farsi interprete delle preoccupazioni nei confronti delle Istituzioni, in particolare verso il Congresso di Stato e il Consiglio Grande e Generale, e della necessità di una forte coesione del paese, per superare una conflittualità - soprattutto a livello politico - che non può portare nessun beneficio, ma solo creare ulteriore disgregazione. I Capi di Stato hanno mostrato grande sensibilità e attenzione – scrive la Csu in una nota - e hanno accolto l'invito a trasmettere le istanze alle Istituzioni, in particolare la richiesta di poter dare il proprio contributo alla ricerca delle migliori soluzioni, adottando il metodo della concertazione, in un quadro di coesione sociale.