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Csu: "Con i fondi previdenziali di Fondiss non si scherza"

Giuliano Tamagnini e Gianluca Montanari
Tamagnini e Montanari contro il Comitato Amministratore: "Con le sue decisioni non rispetta i più elementari criteri di prudenza. Non si affidino i fondi ad una sola controparte bancaria solo perché propone tassi più alti. Si penalizzi chi non è in regola

Il nuovo allarme lanciato dalla Csu esplode come una bomba. La tematica delle pensioni è stata infatti posta tra gli argomenti più sensibili ed importanti alla base dello sciopero generale. L'attenzione sui fondi del secondo pilastro è alta, soprattutto alla luce della vicenda Titoli, in attesa che i 63 milioni tornino, il 30 del mese, nella piena disponibilità di Fondiss. A quel punto verranno attribuiti sotto forma di investimenti alle Banche sammarinesi.

Ed è proprio sulle modalità di assegnazione che scoppia il caso. In una lettera inviata a Comitato Amministratore, Congresso di Stato, Presidente e Direttore di Banca Centrale, i segretari generali di CSdL e CDLS stigmatizzano le recentissime decisioni del Comitato Amministratore che, scrivono i vertici della CSU, non rispettano “i più elementari criteri di prudenza ed attenzione al rischio della controparte”. “Censurabile che i fondi vengano affidati, in larga parte, ad un'unica controparte bancaria solo perché offre un tasso più elevato degli altri collocandosi magari al di fuori di qualsiasi criterio di mercato e di sostenibilità”.
Da qui, la richiesta di suddividere l'investimento, privilegiando gli istituti con i fondamentali più solidi e che non abbiano già beneficiato di aiuti da Banca Centrale.

Si chiedono infatti garanzie su bilancio, solvibilità, affidabilità e solidità economica delle banche offerenti. Proposta che – rincara la Csu – in sede di votazione è stata bocciata dai rappresentanti politici e imprenditoriali presenti nel Comitato Amministratore”. Giuliano Tamagnini e Gianluca Montanari ritengono inoltre indispensabile penalizzare in fase di assegnazione gli istituti non in regola con il versamento dei contributi previdenziali o delle imposte e incalzano il Governo a intervenire per evitare ulteriori criticità.

Non condividono che “a fronte della ‘garanzia dello Stato’ sui fondi previdenziali, si possa derogare, come è stato fatto con le deliberazioni a maggioranza assunte dal Comitato Amministratore, ai più elementari criteri di prudenza ed attenzione”.

Infine la CSU rilancia nuovamente la propria posizione riguardo al Comitato Amministratore: “fuori i rappresentanti di nomina politica e spazio ad una presenza paritetica – in numero e per valore del voto espresso – a chi mette i soldi nel secondo pilastro, vale a dire organizzazioni sindacali e imprenditoriali”.

Venerdì è stata convocata una riunione d'urgenza del Comitato Amministratore proprio per affrontare la questione. 

Il comunicato stampa CSU

MF