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Serata Csu post-sciopero: "Al Governo la maggiore responsabilità di mettere fine al clima di scontro sociale"

La serata CSU
Ribadita la necessità di confronto e concertazione

Dare impulso alla concertazione con le parti sociali per riemergere da una crisi senza precedenti. La Csu lancia un nuovo appello al Governo affinché si assuma “la responsabilità maggiore di superare le difficoltà di dialogo” che hanno caratterizzato l'ultimo anno e mezzo a tutti i livelli. Ed alza l'asticella, proponendosi come forza di mediazione nello scontro tra maggioranza e opposizione, al fine di “riconciliare un Paese lacerato e diviso”. Nell'incontro pubblico post-sciopero, si è tornati anche su uno dei temi più caldi del momento: l'allarme sulle risorse di Fondiss, “che il Comitato Amministratore ha deciso, a maggioranza, di assegnare alle banche unicamente in base ai tassi di interesse, senza tener conto – sottolinea il sindacato - di criteri di solidità e affidabilità. Decisione, questa – si è detto - che mette a rischio i risparmi dei singoli lavoratori e a cui occorre ovviare introducendo ulteriori criteri nelle assegnazioni che puntino ad una maggiore tutela”. Altro discorso aperto, la patrimoniale all'ordine del giorno di questo Consiglio, con Elena Tonnini che da una parte condivide il principio di progressività al netto della previsione di opportune modifiche al provvedimento; dall'altra Nicola Selva che ha preannunciato l'intenzione del Governo di inserire proprio questo principio nel decreto. Intenzione definita beffarda e provocatoria da Tamagnini e Montanari: “Il Governo - contestano – poteva tranquillamente riaprire il dialogo con il sindacato e concordare prima un testo condiviso!” Sul fronte bancario, bilancio di Carisp in particolare, restano distanti le visioni da parte dei rappresentanti politici. Mentre sulla sanità, che sta perdendo pezzi, la Csu vede in una profonda riorganizzazione del settore e nella possibilità di fare rete con i centri medici delle regioni confinanti una delle possibili vie d'uscita dalla crisi attuale.
Elena Tonnini, infine, incassa la solidarietà del sindacato, che ritiene giusta e doverosa un'eventuale tutela legale da parte dello Stato per la vicenda giudiziaria internazionale che ha coinvolto il consigliere di DiM.