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Antenne e tlc: si riparte dopo la firma del nuovo memorandum con Zte

Intervista al Segretario Zafferani all'amministratore Zte Hu Kun
Il nuovo accordo aggiunge ulteriori collaborazioni. E si parla della possibilità, per l'azienda cinese, di aprire una sede sul Titano.

Dopo le incognite per il ban statunitense all'azienda cinese Zte, la situazione si è sbloccata anche per San Marino. A palazzo Begni la firma del nuovo memorandum d'intesa che aggiorna quello del 2017 e che vede protagonisti la divisione italiana della multinazionale e lo Stato, in collaborazione per il miglioramento della rete mobile su tutto il territorio della Repubblica e per la fibra ottica.

La nuova versione dell'accordo aggiunge ulteriori elementi, come la partnership con San Marino Innovation, che prevede investimenti da parte di Zte, e la collaborazione tra quest'ultima e il Titano per la partecipazione all'expo di Dubai 2020.

Nuove tecnologie di trasmissione che andranno verso il 5G, con reti dati ancora più potenti, e l'Internet delle cose, con gli oggetti di tutti i giorni connessi alla Rete, dagli elettrodomestici agli autobus. Entro il 2018 si prevede di terminare tra il 70% e l'80% della rete per i cellulari, così da proporla agli operatori telefonici. Sempre in base ai piani, entro il 2019 la fibra ottica dello Stato raggiungerà l'intero territorio. E non è escluso che Zte aprirà una sede a San Marino.

Mauro Torresi

Nel servizio, le interviste al segretario di Stato alle Telecomunicazioni, Andrea Zafferani, e all'amministratore delegato di Zte Italia Hu Kun.

Comunicato stampa