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Costo della vita: a San Marino aumenta l'indice dei prezzi

Prezzi in salita
E l'Unione consumatori parla di una popolazione con sempre meno potere d'acquisto.

A giugno si è raggiunto il picco massimo di aumento per il 2018. Stiamo parlando della variazione percentuale tendenziale dell'indice dei prezzi che fornisce un'indicazione su quanto il costo di un bene o di un servizio sia aumentato, o meno, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'indice generale, a giugno, è cresciuto del +2,2%, come riporta l'ultimo bollettino di statistica.

La categoria che ha subito più rincari, secondo questo criterio di analisi, è quella dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che ha registrato un +5,8% rispetto allo stesso mese del 2017. Seguono le bevande alcooliche e i tabacchi (+5,4%). Al terzo posto i trasporti, con un +5,3%.

Minimi aumenti percentuali, invece, per acqua, elettricità e articoli per la casa. La categoria meno 'costosa' è invece quella delle comunicazioni: -0,5% sempre da giugno 2017 a giugno 2018. “Il potere d'acquisto dei cittadini sta diminuendo – commenta Francesca Busignani, presidente dell'Unione consumatori sammarinesi – e stiamo andando verso una recessione sostanziale di tutta la popolazione”.

Busignani parla di un meccanismo che “strozza” le famiglie e nel quale rientrano, spiega, le riforme annunciate, dalle pensioni al taglio degli stipendi PA. La presidente Ucs chiede quindi che siano “accertati i redditi reali”, che siano individuate le imprese non in regola su monofase e contributi, insieme a una sburocratizzazione e a un monitoraggio sui prezzi dei beni di prima necessità. “Non è possibile che tutto ricada sulla cittadinanza”, afferma.

I prezzi, intanto, aumentano anche in Italia: l'inflazione ad agosto è arrivata all'1,7%.

Mauro Torresi