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Comitato strategico: confronto in salita

Comitato strategico
I temi della Finanziaria monopolizzano la discussione e le posizioni restano distanti. Sul fronte Npl, mentre la Csu guarda con sospetto al progetto avanzato dall'Abs, per Anis nessuna pregiudiziale, ma – dicono – serve unità d'intenti

Il confronto doveva essere principalmente incentrato sul progetto di gestione interna degli Npl, presentato dall'Associazione Bancaria Sammarinese ma la discussione, vista la contingenza in Consiglio, si è spostata sui temi più strettamente legati alla Finanziaria. A pochi giorni dallo sciopero generale, la Csu è tornata ad insistere sui motivi della protesta: dai tagli agli stipendi pubblici fuori dai contratti, al mancato trasferimento di 30 milioni al fondo pensioni; e a ciò – lamentano – si aggiunge ora il provvedimento sulla tassazione dei capitali detenuti all'estero.

Sul fronte Npl, la proposta elaborata dal gruppo tecnico in seno ad Abs, riguarda – si è detto - la creazione di un veicolo di sistema che possa affrontare il problema dei crediti non performanti di tutte le banche, mantenendo tuttavia una tracciabilità per riferire correttamente ad ogni istituto il proprio onere. CSdL e CDLS però nicchiano: il timore è che a copertura del progetto si mettano a rischio le stesse risorse dei fondi pensione.

Nessuna pregiudiziale dagli industriali sul piano proposto, ma il problema - secondo ANIS - è trovare una unità di intenti.

USL pronta a trattare. “In questo momento – afferma Biordi - meglio agire che rimanere inerti”.

A tenere banco anche l'emendamento alla Finanziaria avanzato da Governo e maggioranza con l'articolo 44 bis, puntando a dare una veste micro-giuridica proprio al Comitato strategico. Proposta che ha suscitato le perplessità specie di sindacati e forze di opposizione. Assente all'incontro, Mdsi invita la maggioranza a calare la maschera: “Nonostante gli atti del tribunale e le ripetute denunce pubbliche che mettono in evidenza un  piano criminale in atto a discapito del paese, - affermano - ci pare evidente che l’obiettivo di Adesso.sm era e resta quello di indebitare pesantemente il paese. E quale modo migliore di perseguire il  debito, accettando le perdite, - aggiungono - se non quello di istituzionalizzare un tavolo dove mettere insieme buona parte dei responsabili del dissesto di oggi, di ieri e di Adesso.sm? Da questo presupposto non può nascere nessun tavolo di confronto – concludono. Considerate le rimostranze, il Segretario di Stato per le Finanze, Eva Guidi conferma già la disponibilità a rivedere o a ritirare direttamente l'emendamento “perché – dice – non costituisca pregiudizio al prosieguo del confronto”.

Ascolta le interviste a Giuliano Tamagnini, Segretario Generale CSdL; Neni Rossini, Presidente Anis; Francesco Biordi, Segretario Generale Usl; Eva Guidi, Segretario di Stato per le Finanze e Bilancio.