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Monti rassicura: "non serve un'altra manovra"

Monti illustra l'agenda dell'esecutivo, al lavoro sulle misure da adottare per favorire la crescita
Il Presidente del Consiglio italiano, nella conferenza stampa di fine anno, illustra l'agenda dell'esecutivo e dice: i conti pubblici sono in sicurezza

Non occorre una nuova manovra, rassicura il premier Mario Monti illustrando la fase due degli interventi che battezza 'Cresci Italia'. Finora, premette, abbiamo varato norme dovute, da oggi passiamo agli atti voluti. Il rialzo dello spread, spiega Monti, è attribuibile alla delusione dei mercati per i risultati del Consiglio europeo. Ma anche al fatto che gli acquisti della Bce sono quasi cessati e ora il dato è in equilibrio sebbene i fondamentali dell'economia che giustifichino valori così alti. Entro gennaio si punta su liberalizzazioni e lavoro ma – ripete Monti - bisogna fare presto. Poi interventi per l'aggiornamento del catasto, un possibile accordo per i capitali esportati in Svizzera, misure per rendere più efficiente la giustizia civile e l'ipotesi da non escludere di strumenti per abbattere lo stock del debito pubblico. L'indicazione più concreta riguarda però l'agenda del lavoro. I tempi saranno ancora una vota piuttosto veloci, afferma Monti. L'Europa ci attende con ulteriori provvedimenti adottati e altri in calendario sul piano della crescita all'Eurogruppo del 23 gennaio e poi al consiglio europeo del 30. Siamo impegnati, sottolinea, tutto il Paese é impegnato in un'operazione complessa e difficile che abbiamo acciuffato per i capelli. Mi sorprende, aggiunge, la popolarità del governo. I cittadini capiscono che i sacrifici sono per la dignità dell'Italia. La politica si divide. Da Monti, commenta Bersani, un bagno di realtà. Il Pd lo sostiene con le proprie proposte. Per il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa invece, Monti raggiunge a stento la sufficienza. Se vuole la nostra fiducia, dichiara, deve dare fondo alla sua preparazione professionale che qui ha mancato di dimostrare. Abbiamo già visto un presidente del Consiglio che vendeva provvedimenti salva Italia, privi di contenuto e prima di adottarli, commenta Antonio Di Pietro. Parole confortanti, invece, per il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino. Polemico il commento di Massimo Polledri della Lega Nord. Monti ha tolto il loden e ha vestito i panni del nuovo Peter Pan dell'isola che non c'é.

Sonia Tura