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Si riparte dalla spending review: si risparmia partendo dal Congresso

Si riparte dalla spending review: si risparmia partendo dal Congresso
L'agenda del governo per il 2013 parte con la complessa attività di spending review. Il risparmio inizia dal Congresso, che ha già deciso di ridurre al minimo gli staff delle segreterie di Stato

Un risparmio di almeno 800mila euro. E' il governo il primo ad attuare, concretamente, la spending review: ha infatti deciso in queste ore di confermare la formula prevista dalla legge dell'81, riguardo agli staff di segreteria che saranno così ridotti al minimo, solo segretari particolari e addetti di segreteria. Le nomine degli 8 direttori di dipartimento verranno invece decise l'8 gennaio, alla prima riunione del congresso: al momento si fanno solo i nomi di Vito Testaj, per il dipartimento Turismo e Cultura, e quello di Nadia Lombardi per Industria e Lavoro. Parte subito, da gennaio, l'attività di spending review, un processo di analisi e revisione della spesa complessiva, a cominciare dalla Pa. Il report dovrà essere pronto entro fine maggio, a redarlo un comitato di 5 persone, 3 nominate dal congresso, due dal Consiglio grande e generale, da maggioranza e opposizione. Circa l'attuazione della patrimoniale, il decreto dovrà essere emanato entro il 31 gennaio; entro il 31 marzo, dovranno arrivare il progetto di legge sull'immobiliare pubblica e il decreto per disciplinare il regime di applicazione di uno sgravio fiscale da riconoscere ai frontalieri. Entro il 30 aprile è prevista l'elaborazione di un piano strategico pluriennale di sviluppo economico. Entro il 30 giugno il governo si è impegnato a realizzare un progetto di pubblicità e trasparenza dei contratti di fornitura di beni e servizi, mentre entro il 30 settembre dovrà arrivare una proposta di legge per introdurre il sistema d'imposta sul valore aggiunto, l'IVA.

Francesca Biliotti