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Rimini: i deputati pd Petitti e Arlotti tirano le somme di 9 mesi di lavoro

Rimini: i deputati pd Petitti e Arlotti tirano le somme di 9 mesi di lavoro
Rapporti Italia-San Marino, lotta alla criminalità ed evasione fiscale, infrastrutture e turismo tra gli argomenti affrontati dai deputati riminesi

I rapporti tra Italia e San Marino, la lotta alla criminalità e all'evasione fiscale, i progetti per le infrastrutture riminesi e per promuovere il turismo. Questi alcuni degli argomenti discussi stamattina dai deputati riminesi del Pd Tiziano Arlotti ed Emma Petitti, che hanno "tirato le somme" su nove mesi di lavoro parlamentare in una conferenza a Rimini, dove hanno anche presentato quanto di buono sono riusciti ad ottenere in ambito locale proprio per la città romagnola. Al centro del lavoro di Arlotti i rapporti con la Repubblica di San Marino. Il deputato considera infatti una vittoria per la sua città la stabilizzazione, per la prima volta dopo anni, della franchigia per 5.500 lavoratori frontalieri a San Marino (piu' dell''80% residenti tra Rimini e provincia). Inoltre, Arlotti ha voluto ricordare l'accordo sulla tassa etnica a carico dei lavoratori italiani, finalmente abolita dal governo sammarinese. E ancora l'accordo di cooperazione tra Italia e San Marino contro la criminalità organizzata e l'evasione fiscale, al vaglio del Senato e in attesa di ratifica. Mentre Emma Petitti ha citato il piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, concordato con il ministro Andrea Orlando e che prevede la garanzia di fondi a livello nazionale (10 milioni di euro nel 2014, che dovrebbero salire a 40 nei due anni successivi). Inoltre, per rilanciare l'economia, secondo il deputato del Pd è necessario investire sul turismo, la cui innovazione "non può più aspettare". Per questo Petitti ha intavolato una discussione col ministro alla Cultura Massimo Bray per presentare una proposta di legge condivisa da tutto il gruppo parlamentare. "Per troppi mesi il Governo si è limitato a fare promesse", sottolinea il deputato e aggiunge: "Il decreto sul turismo non può più attendere".

Giovanna Bartolucci