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In Commissione Esteri irrompe il caso 'Speciale Giulio Lolli', in onda su SMRtv

In Commissione Esteri irrompe il caso 'Speciale Giulio Lolli', in onda questa sera su SMRtv
Dissenso da parte di alcuni consiglieri di opposizione e dell'indipendente Bronzetti sulla scelta editoriale, per altri commissari porre veti sarebbe una limitazione della libertà di stampa

Terrorismo, sicurezza del territorio e l'accordo TTIP all'attenzione della Commissione consiliare permanente affari esteri riunita oggi a Palazzo Pubblico.
Ma nel dibattito irrompe anche il caso dell'intervista a Giulio Lolli di San Marino Rtv.

L'annunciata messa in onda dell'intervista realizzata via skype dalla San Marino Rtv all'imprenditore bolognese Giulio Lolli, noto alle cronache per il caso Rimini Yacht, ha acceso gli animi in commissione consiliare affari esteri. A sollevare la questione in comma comunicazioni il consigliere di Rete Zeppa che l'ha definita una “scelta editoriale indegna” per una televisione pubblica. A ruota, gli interventi di Luca Santolini (Civico 10)e del consigliere indipendente Denise Bronzetti, concordi sulla richiesta di un intervento ostativo ai segretari di Stato preposti e alla Commissione vigilanza. Più morbido Andrea Belluzzi (Psd) che pur condividendo le rimostranze dei colleghi, ritiene “difficile giudicare un'intervista prima di sentirla”. Voci fuori dal coro dei no, Marco Podeschi (Upr), il quale ricorda che le scelte editoriali riguardano la libertà di stampa e Gian Franco Terenzi (Dc) che invita a non fare un processo a priori. Una questione che per il segretario Valentini merita un approfondimento proprio sul piano della libertà di stampa: “Non sono in condizione di darvi un giudizio e una valutazione perché non ho elementi – dice - prima di pronunciarmi vorrei analizzare il problema e vedere in che termini si manifesta”. Altro tema a preoccupare l'opposizione, la possibilità che San Marino aderisca all'accordo TTIP, il Trattato per la liberalizzazione commerciale transatlantica, per cui si sollecitano chiarimenti. Per Zeppa, “non bisognerebbe sottoscriverlo perché annulla la sovranità, meglio definire prima il trattato sulle 4 libertà con l'Ue”. Valentini dal canto suo spiega che con gli Usa “non si sono avviate interlocuzioni in tal senso”. Sollecitazioni in commissione anche sul necessario presidio del territorio legato all'emergenza terrorismo: a riguardo sottolineata dagli Esteri l'importanza della crescita della collaborazione con le forze di polizia italiane per affrontare certi rischi. In comma 4 l'esame della convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica: “Sono passati alcuni anni dalla firma per arrivare alla ratifica. Possiamo così passare in gennaio in Consiglio per completare l'iter” - commenta con soddisfazione Valentini. Ultimo provvedimento, la revoca definitiva della nomina di Giuseppe Arzilli come ambasciatore di San Marino in Svizzera.

sp