|

Home >  Politica >  2016 >  Notizia

Pronti per il voto anche i referendum su "tetto stipendi pubblici" e abolizione quorum

 ammessi altri due referendum
Il Collegio Garante ha validato un numero sufficiente di firme. Tra le possibili date per la consultazione l'8 maggio. La decisione spetta ai Capitani Reggenti

Il Collegio Garante ha attestato la regolarità della raccolta firme per i quesiti referendari propositivi sul “tetto massimo a 100mila euro lordi, degli stipendi pubblici e delle partecipate” e sull'abolizione del quorum nei referendum.
Servivano 513 firme valide: per il primo – legale rappresentante Erik Casali - su 675 sottoscrizioni presentate, 599 sono state considerate regolari; per il secondo – legale rappresentante Fabrizio Perotto – le firme presentate erano 617 e quelle considerate regolari sono 544.
Oltre a questi due quesiti referendari hanno completato l'iter preliminare per l'ammissibilità al voto, anche i referendum sul “polo del lusso” e sulla “preferenza unica”. Spetterà ai Capitani Reggenti fissare la data della consultazione. Secondo i rappresentanti di alcuni dei comitati referendari, la prima domenica utile per il voto potrebbe essere l'8 maggio.
“Siamo soddisfatti – dichiara Fabrizio Perotto - Sarà una battaglia impegnativa portare a votare “Sì” circa 8.600 persone, anche perchè credo che non avremmo l'appoggio dei partiti e dei movimenti, ma siamo contenti perchè daremo la possibilità ai sammarinesi di decidere. San Marino è il primo paese in Europa che potrebbe eliminare, per referendum, il quorum”.
“Sono molto contento e convinto – dichiara Erik Casali - che quando andremo a votare la popolazione si esprimerà in maniera positiva. Metteremo un tetto a degli stipendi che in molti casi hanno del vergognoso, a fronte della crisi e dei problemi che toccano migliaia di sammarinesi”.

l.s.