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1° ottobre 2017: il semestre di Mimma Zavoli e Vanessa D'Ambrosio - LA SCHEDA

Mimma Zavoli e Vanessa D'Ambrosio

La cooperazione tra Stati, la solidarietà e, allo stesso tempo, un pensiero commosso. Mimma Zavoli e Vanessa D’Ambrosio hanno aperto il loro semestre reggenziale ricordando, nel loro discorso di ingresso, l’impegno di “tante donne” e di “tanti cittadini” sammarinesi che hanno permesso di raggiungere storici traguardi a livello culturale, politico e sociale.

Così come storico è stato il loro mandato: la prima Reggenza formata da due donne. Un segnale di pari opportunità che non è sfuggito alla stampa estera nelle ore della cerimonia d’investitura e che è stato citato più volte da diplomatici, politici e personalità in visita in Repubblica. Sui temi sociali è stata incentrata una parte delle Istanze d’Arengo presentate il 2 aprile 2017. Tra le diverse tematiche oggetto delle richieste dei cittadini, anche la lotta alla discriminazione delle lavoratrici precarie in gravidanza e il superamento della distinzione tra sammarinesi di nascita e naturalizzati.

I sei mesi alla guida dello Stato sono stati segnati dai rinnovamenti, dalla fine del mandato per l’ambasciatore d’Italia, Barbara Bregato, al più recente congedo del nunzio apostolico e decano del Corpo diplomatico, monsignor Adriano Bernardini.

Sullo sfondo, le tensioni politiche legate in gran parte al sistema bancario che, in Consiglio, hanno portato la Reggenza ad ammonire chiunque avesse messo in dubbio il suo ruolo al di sopra delle parti. Il 2017 per il Titano è stato un anno sotto ai riflettori internazionali, specie per grandi eventi come i Giochi dei Piccoli Stati d’Europa - con la spettacolare cerimonia d’apertura - la Biennale di Venezia e il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

Nelle ultime settimane di incarico, i Capitani Reggenti hanno inviato messaggi di democrazia e di pace. Alla non violenza è dedicato un logo - un cuore con al centro la scritta “No Hate” - che la Reggenza ha voluto indossare durante le visite agli studenti nel primo giorno di scuola. Un’immagine per sensibilizzarli al rispetto dell’altro così da avere, in futuro, dei cittadini partecipi alla crescita culturale e sociale della Repubblica.

Mauro Torresi