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43° Consulta dei sammarinesi all'estero: "No alle discriminazioni"

43^ Consulta Comunità estere
Collaborazione Consulta-Governo. L'esecutivo risponde con l'internazionalizzazione e apre al voto a distanza.

Sul tavolo ci sono le questioni che da anni animano il dibattito tra i connazionali fuori confine: la cittadinanza, il voto a distanza, la previdenza. Temi che dominano anche l'ultima Consulta dei sammarinesi residenti all'estero. 25 le comunità da Paesi come Argentina, Stati Uniti, Belgio, Francia e Italia che si sono ritrovate sul Titano per cercare risposte.

Chiedono che si superino quelle che definiscono le “discriminazioni” della legge sulla cittadinanza, in base alla quale alcuni figli di sammarinesi nel mondo la ottengono e altri no. Tutto dipende dal fatto che si fosse minorenni o meno nel momento dell'entrata in vigore della norma. All'assemblea ha partecipato anche il segretario di Stato agli Esteri, Nicola Renzi, che spera sia analizzato a breve in Consiglio il progetto di legge sulla cittadinanza (ora in prima lettura).

Dal Governo è arrivata un'apertura sul voto a distanza con uno studio di fattibilità ad hoc seguito dalla Segreteria agli Interni guidata da Guerrino Zanotti. Allo stesso tempo, la Consulta chiede una sburocratizzazione delle procedure per mantenere la cittadinanza, specie per quelle persone che devono percorrere migliaia di chilometri per raggiungere un consolato.

Quarto dei grandi temi, la sicurezza sociale: è necessaria, per i cittadini esteri, una convenzione per garantire i diritti – e i contributi – di chi ha lavorato sia sul Titano che fuori confine. Tutte questioni annose, secondo il presidente Otello Pedini. Entrambe le parti – Consulta e Governo – stanno collaborando. “Ci vuole propensione al dialogo – dice il segretario di Stato Renzi – e dobbiamo valutarci tutti sammarinesi”.

Mauro Torresi

Nel servizio, l'intervista a Otello Pedini, presidente della Consulta